​Cassino – Mancata comunicazione degli ospiti: denunciati il titolare di una struttura ricettiva e due dipendenti

utente789
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L’intervento della Polizia di Stato a seguito di un controllo su un soggetto ricercato. La struttura non aveva ottemperato agli obblighi previsti dal Testo Unico di Pubblica Sicurezza.

I controlli del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cassino sul territorio hanno portato alla denuncia a piede libero di tre persone, responsabili di aver violato le norme che regolano la gestione delle strutture ricettive. Nei guai sono finiti il titolare di un esercizio alberghiero del cassinate e due suoi collaboratori. ​L’antefatto ​L’attività investigativa ha avuto inizio quando gli agenti di Polizia hanno individuato, all’interno del database in uso alle Forze dell’Ordine, la presenza di una persona gravata da un provvedimento di rintraccio che risultava alloggiata presso una struttura ricettiva della zona. ​Una volta giunti sul posto, i poliziotti hanno tuttavia accertato che il soggetto ricercato aveva già abbandonato l’hotel, dopo avervi trascorso una sola notte. ​La violazione ​Durante le verifiche documentali di rito, gli agenti hanno riscontrato un’irregolarità nella gestione delle presenze. In base all’Articolo 109 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.), così come modificato dall’art. 45 del D.L. 53/2019, i gestori delle strutture ricettive hanno l’obbligo tassativo di comunicare alle autorità le generalità degli ospiti: ​Entro 24 ore dall’arrivo, per i soggiorni standard. ​Entro 6 ore dall’arrivo, qualora il soggiorno abbia una durata inferiore alle 24 ore. ​Nel caso specifico, tale normativa è stata disattesa. Di conseguenza, il proprietario della struttura e i due dipendenti — un uomo e due donne di 58, 57 e 53 anni — sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per le violazioni previste dall’Articolo 17 del T.U.L.P.S.
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