Si sono riaperte le porte del carcere per un 39enne del posto, destinatario di un provvedimento di carcerazione emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Frosinone. L’uomo, che stava scontando una condanna definitiva, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Frosinone dopo che la misura alternativa alla detenzione di cui beneficiava è stata revocata.
La revoca dei domiciliari Il 39enne stava espiando una pena residua di 8 anni, 5 mesi e 12 giorni di reclusione per una serie di reati contro il patrimonio, commessi nel territorio ciociaro nel corso degli ultimi anni. Per tale condanna, l’uomo era stato ammesso a scontare la pena in regime di detenzione domiciliare. Tuttavia, la situazione è precipitata nei giorni scorsi. Durante un controllo di routine effettuato dai militari della locale Stazione dei Carabinieri, l’uomo è risultato irreperibile presso il proprio domicilio, rendendosi di fatto responsabile del reato di evasione. Il ritorno in cella La violazione delle prescrizioni imposte dal regime di detenzione domiciliare non è passata inosservata. L’Ufficio di Sorveglianza di Frosinone, informato tempestivamente dell’accaduto dai militari dell’Arma, ha disposto la sospensione immediata della misura alternativa. I Carabinieri hanno quindi dato esecuzione al provvedimento, rintracciando l’uomo e accompagnandolo presso la Casa Circondariale di Frosinone, dove dovrà ora terminare di scontare il lungo periodo di reclusione che lo attende.

