​Sora – Usa la carta altrui per scommettere: denunciato un uomo di Napoli

Irene Mizzoni
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L’operazione condotta dagli agenti del Commissariato di Sora ha permesso di risalire al responsabile, che aveva sottratto 380 euro dal conto di un residente.

Una vicenda di frode informatica, conclusasi con successo grazie all’intervento tempestivo della Polizia di Stato, accende nuovamente i riflettori sui rischi legati ai pagamenti online. Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sora hanno denunciato, in stato di libertà, un uomo residente a Napoli, ritenuto responsabile del reato di frode informatica ai danni di un cittadino sorano. ​I fatti ​Tutto ha avuto inizio con la querela sporta dalla vittima, che si era rivolta agli uffici di polizia dopo aver riscontrato un’anomalia sulla propria carta prepagata. Lo scorso 2 giugno, l’uomo si è accorto di una transazione sospetta, pari a 380 euro, effettuata su una nota piattaforma di scommesse sportive. Accorgendosi immediatamente di non aver mai autorizzato tale operazione, il titolare ha chiesto l’intervento degli inquirenti. ​Le indagini, condotte meticolosamente dagli agenti del Commissariato, hanno permesso di ricostruire il flusso del denaro. Attraverso gli accertamenti tecnici, gli investigatori sono risaliti all’identità del titolare del conto di gioco sul quale la somma sottratta era stata illecitamente trasferita. Una volta individuato il presunto autore della frode, è scattata la denuncia. ​L’allerta della Polizia: come proteggersi ​Per evitare di cadere vittima di simili truffe, la Polizia di Stato rinnova le raccomandazioni rivolte ai cittadini, invitando alla massima prudenza: ​Diffidare di chi richiede dati personali: Non fornire mai codici OTP, PIN o dati sensibili a presunti operatori telefonici. ​Attenzione a link sospetti: Non cliccare mai su collegamenti ricevuti via SMS o email che richiedono, con tono d’urgenza, di “sbloccare la carta” o “attivare sistemi di sicurezza”. ​Nessun “conto sicuro”: Non seguire mai le istruzioni impartite telefonicamente da chi, spacciandosi per operatore bancario o appartenente alle Forze dell’Ordine, richiede di spostare denaro su conti indicati “per motivi di sicurezza”. ​Le autorità ricordano che nessun ente serio richiede telefonicamente lo spostamento di fondi o la condivisione di codici di accesso. In caso di dubbi o anomalie, il consiglio resta quello di contattare immediatamente la propria banca tramite i canali ufficiali o rivolgersi direttamente agli uffici di Polizia.
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