​Lazio – Oltre 1,5 milioni di euro ai Comuni per abbattere le barriere architettoniche

Irene Mizzoni
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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Manuela Rinaldi, vara un piano straordinario per incentivare la redazione dei PEBA. L’obiettivo è rendere i territori pienamente accessibili entro il 2027.

Il Lazio accelera sull’accessibilità. Con l’obiettivo dichiarato di colmare ritardi storici e garantire a tutti i cittadini la libera fruizione degli spazi pubblici, la Giunta regionale, presieduta da Francesco Rocca, ha approvato uno stanziamento di oltre 1,5 milioni di euro destinato ai Comuni del territorio. ​I fondi sono finalizzati alla redazione dei PEBA (Piani di eliminazione delle barriere architettoniche), uno strumento di pianificazione fondamentale per censire e rimuovere gli ostacoli alla mobilità che ancora limitano la vita quotidiana di molte persone. ​Il riparto dei fondi ​Il piano regionale adotta un criterio basato sulla demografia, per garantire che anche i centri più piccoli possano accedere alle risorse e avviare una progettazione inclusiva. Il finanziamento è suddiviso in tre classi: ​Comuni con oltre 20mila abitanti: 12.500 euro ciascuno. ​Comuni tra 5mila e 20mila abitanti: 10.000 euro ciascuno. ​Comuni fino a 5mila abitanti: 7.500 euro ciascuno. ​Tempistiche e obiettivi ​Una volta pubblicata la graduatoria e concessa la sovvenzione, le amministrazioni locali avranno sei mesi di tempo per completare e trasmettere alla Regione i propri Piani. ​Il traguardo fissato dall’amministrazione regionale è ambizioso: completare l’intera programmazione entro il 2027. A corollario di questo percorso, la Regione Lazio istituirà il Registro regionale dei PEBA, che permetterà di monitorare costantemente lo stato di avanzamento degli interventi e dare piena attuazione alle normative vigenti. ​Una nuova cultura della progettazione ​«La nostra missione è avere territori senza barriere», ha sottolineato l’assessore ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture, Manuela Rinaldi. «Questa rimodulazione, oltre all’aumento dei contributi, ci consente di supportare concretamente anche i piccoli Comuni. Non si tratta solo di adempiere a un obbligo normativo, ma di investire in una nuova cultura della progettazione urbana, mettendo al centro le persone». ​Con questo provvedimento, il Lazio punta a trasformare l’accessibilità da eccezione a regola, rendendo strutturale l’impegno contro ogni forma di esclusione architettonica.
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