Il giovane, già noto alle forze dell’ordine e accusato di porto abusivo di armi e danneggiamento, non ha rispettato le prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri.
Si sono concluse bruscamente, nel pomeriggio di ieri, 15 giugno, le restrizioni domiciliari per un 29enne residente alla periferia di Morolo. Il giovane, già conosciuto alle forze di polizia, è stato tratto in arresto dai Carabinieri della locale Stazione in esecuzione di un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare, che lo ha visto trasferito direttamente presso la Casa Circondariale di Frosinone. I fatti L’uomo si trovava sottoposto agli arresti domiciliari in seguito a una vicenda giudiziaria risalente all’agosto 2025, quando era stato accusato dei reati di porto abusivo di armi e danneggiamento, commessi nel capoluogo ciociaro. Tuttavia, la permanenza tra le mura domestiche è stata interrotta a causa delle ripetute violazioni delle prescrizioni imposte dal magistrato. I militari della Stazione di Morolo, impegnati nei quotidiani servizi di controllo del territorio, hanno documentato in modo puntuale e costante le inadempienze del giovane, inviando dettagliate informative all’Autorità Giudiziaria. La decisione del Gip Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Frosinone, accogliendo in pieno le risultanze investigative prodotte dall’Arma, ha deciso per l’aggravamento della misura. Ravvisando l’inadeguatezza del regime domiciliare, il Gip ha disposto la revoca del beneficio e la sostituzione con la custodia cautelare in carcere. Dopo le formalità di rito espletate presso gli uffici della Compagnia di Frosinone, il 29enne è stato associato al carcere del capoluogo, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’impegno dell’Arma L’episodio conferma l’attenzione costante che l’Arma dei Carabinieri riserva al controllo dei soggetti sottoposti a misure restrittive. Un monitoraggio capillare che, come sottolineato dagli inquirenti, rappresenta un pilastro fondamentale per garantire la sicurezza pubblica e la piena efficacia dei provvedimenti giudiziari, affinché ogni misura imposta sia rigorosamente rispettata.
