Stop ai lavori per il termovalorizzatore, affiora una strada basolata

Irene Mizzoni
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Il ritrovamento è avvenuto durante le consuete operazioni di scavo. Sul posto è intervenuta la Soprintendenza per le verifiche del caso. L’area interessata è al momento circoscritta e monitorata.

Un tuffo nel passato nel cuore del cantiere di Santa Palomba. Nella giornata di mercoledì 10 giugno, durante le attività di scavo programmate, è venuta alla luce una porzione di strada basolata, testimonianza di epoca antica che riemerge dal sottosuolo. ​Il ritrovamento è avvenuto sotto l’attenta supervisione dell’archeologo incaricato, come previsto dalle procedure di sicurezza e tutela del patrimonio in forza nel cantiere. A seguito della scoperta, la ditta esecutrice ha immediatamente attivato le procedure previste dalla normativa vigente, informando la Soprintendenza Speciale di Roma Archeologia, Belle Arti e Paesaggistica (SS-ABAP). ​ ​In piena collaborazione con l’ente di tutela, le maestranze hanno provveduto alle necessarie operazioni di pulizia della struttura rinvenuta, consentendo così agli esperti di procedere con i rilievi documentali e topografici necessari per comprendere l’importanza e la cronologia della strada basolata. ​Ieri, venerdì 12 giugno, i funzionari della Soprintendenza hanno effettuato un sopralluogo tecnico per valutare l’entità del reperto. ​ ​In attesa delle determinazioni ufficiali da parte dell’ente competente e delle eventuali prescrizioni che verranno impartite per la salvaguardia del bene archeologico, le attività di cantiere sono state temporaneamente sospese esclusivamente nel punto in cui è avvenuto il ritrovamento. Si tratta, secondo quanto riferito, di un’area molto limitata e perimetrale rispetto al cantiere principale. ​Il cantiere resta in attesa di indicazioni dalla Soprintendenza per definire le modalità di proseguimento dei lavori, garantendo al contempo la piena tutela del patrimonio storico eventualmente presente nell’area.
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