Fumata nera per il Consiglio comunale di Frosinone. La seduta, fissata per oggi in prima convocazione, è stata dichiarata deserta a causa della mancata presenza del numero legale necessario per avviare i lavori.
Nonostante l’importanza dei punti iscritti all’ordine del giorno, l’appello ha restituito un’immagine emblematica: in aula, al momento dell’apertura, si sono presentati solamente 8 consiglieri. Un numero decisamente insufficiente per garantire la validità dell’adunanza, che richiedeva una presenza ben più nutrita per poter procedere regolarmente con la discussione e le votazioni. Il mancato raggiungimento del quorum ha costretto alla chiusura immediata della seduta, rendendo inevitabile lo slittamento di tutti i provvedimenti previsti. Questo episodio solleva inevitabilmente interrogativi sulla tenuta della maggioranza e, più in generale, sul clima politico che attraversa Palazzo Munari. L’assenza di gran parte dell’emiciclo, che ha bloccato di fatto l’attività consiliare, appare come un segnale di fibrillazione politica che non potrà essere ignorato nelle prossime ore. I banchi vuoti pesano come un macigno sulla gestione dell’agenda istituzionale, lasciando in sospeso pratiche che la città attende di vedere discusse e approvate. E ora? Dopo lo stop forzato di oggi, si guarda già alla seconda convocazione, durante la quale il numero di consiglieri richiesto per la validità della seduta sarà inferiore. Tuttavia, resta il dato politico di una prima convocazione andata deserta, un passaggio che raramente passa inosservato nell’economia del dibattito cittadino.
