​Frosinone – Emergenza cinghiali: Confagricoltura e Copagri ottengono l’anticipo della caccia di selezione dal 1° giugno

Irene Mizzoni
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Una svolta decisiva per contrastare l’emergenza della fauna selvatica che sta mettendo in ginocchio le campagne ciociare. Grazie al pressing sindacale di Confagricoltura Frosinone e Copagri Frosinone, il Consiglio dell’ATC (Ambito Territoriale di Caccia) ha deliberato l’anticipo formale degli abbattimenti selettivi a partire dal prossimo 1° giugno.

​Una risposta concreta al grido d’allarme lanciato dalle due associazioni di categoria, che da mesi denunciano una presenza ormai insostenibile di cinghiali nei terreni della provincia, con conseguenti danni devastanti alle coltivazioni e pesanti disagi alle aziende zootecniche e di allevamento. ​Il nuovo piano: l’agricoltore al centro della strategia ​La vera novità del provvedimento risiede nel cambio di passo radicale: non si tratterà più di interventi casuali, ma di azioni mirate, tempestive e basate sulle reali necessità delle aziende colpite. Il piano operativo prevede un coinvolgimento diretto del mondo agricolo attraverso passaggi ben definiti: ​La segnalazione: L’azienda agricola che riscontra la presenza di fauna selvatica nei propri terreni deve comunicarlo immediatamente all’ATC. ​L’intervento: A seguito della segnalazione, le squadre di battuta e i cacciatori selezionatori dell’ATC hanno il dovere di intervenire tempestivamente per l’abbattimento selettivo. ​I limiti: Ciascun cacciatore abilitato alla selezione potrà abbattere fino a un massimo di due capi per sessione. ​ L’appello dei Presidenti: «È un vostro diritto difendere il lavoro» ​Soddisfatti, ma determinati a non abbassare la guardia, i vertici provinciali delle due sigle sindacali, Antonello Lancia (Presidente di Confagricoltura Frosinone) e Fabrizio Neglia (Presidente di Copagri Frosinone), che spiegano: ​«Abbiamo portato la voce e l’esasperazione dei nostri associati sui tavoli dell’ATC e abbiamo ottenuto uno strumento operativo fondamentale. Ora, però, serve la collaborazione di tutti.» ​I due presidenti hanno rivolto un appello accorato a tutto il comparto agricolo ciociaro: «Esortiamo tutte le aziende del territorio, sia agricole sia di allevamento, a monitorare i propri fondi e a chiamare immediatamente l’ATC e i selettori abilitati non appena si ravvisi la presenza di cinghiali o altri selvatici. Ricordiamo che, su segnalazione dell’agricoltore, le squadre preposte devono intervenire. È un vostro diritto difendere il frutto del vostro lavoro, ed è nostro dovere assicurarci che queste misure vengano applicate con la massima capillarità». ​Con questa nuova misura, il mondo agricolo del frusinate punta a una strategia strutturale che affronti il problema della fauna selvatica in modo risolutivo e permanente, restituendo sicurezza e respiro a un settore chiave dell’economia locale.
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