Lanciati sassi contro l’insegna e abbandonati rifiuti all’ingresso. Nel mirino anche il segretario provinciale Migliorelli, insultato sotto casa. I Carabinieri indagano sul clima di tensione.
Non si placa l’ondata di intimidazioni e atti vandalici che sta colpendo la vita politica del cassinate. Nella notte tra il 25 e il 26 maggio, la sede del Partito Democratico di San Giorgio a Liri è stata nuovamente presa di mira da ignoti. Gli autori del gesto hanno lanciato un grosso sasso contro l’insegna del circolo e hanno abbandonato diversi sacchi di rifiuti proprio davanti alla porta d’ingresso principale. Quello della scorsa notte non è purtroppo un caso isolato, ma si configura come l’ennesimo tassello di una preoccupante escalation. Si tratta infatti del quarto episodio analogo registrato nell’arco di appena trenta giorni, una frequenza che solleva seri interrogativi sulla sicurezza e sulla serenità del dibattito democratico nel comune laziale. A rendere lo scenario ancora più teso, un secondo grave fatto, consumatosi a pochissimi passi dal circolo politico. Nelle stesse ore, insulti pesanti e provocazioni sono stati rivolti direttamente al segretario provinciale del PD, Migliorelli, sotto il balcone della propria abitazione. Il segretario del circolo locale, Francescantonio Della Rosa, ha espresso profonda indignazione: «Si tratta di un gesto vile e intimidatorio che colpisce non solo una persona, ma l’intera comunità democratica e civile del territorio. Non sarà certo un atto violento o provocatorio a fermare il nostro impegno». Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri della locale stazione. I militari dell’Arma hanno effettuato tutti i rilievi del caso, raccogliendo elementi utili e avviando gli accertamenti necessari per identificare i responsabili del raid. Al vaglio degli inquirenti potrebbero esserci anche le immagini di eventuali sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. In una nota ufficiale diffusa in mattinata, il Direttivo del Circolo ha condannato con fermezza l’accaduto, parlando apertamente di “episodi di odio e intimidazione”. Dal partito arriva un messaggio chiaro: l’attività politica e civile al servizio della comunità andrà avanti con determinazione e senza lasciarsi condizionare da atti che nulla hanno a che fare con il confronto democratico. Nel frattempo, dal mondo politico locale si leva una richiesta forte: di fronte a questo clima esasperato, serve una presa di posizione netta, ferma e soprattutto unanime da parte di tutte le forze politiche e delle istituzioni cittadine. L’obiettivo comune deve essere la difesa rigorosa del rispetto reciproco e delle regole fondamentali della convivenza civile.
