Leonessa – Irregolarità in un Impianto di Recupero Rifiuti: denunciato l’amministratore

Irene Mizzoni
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Prosegue senza sosta l’attività di monitoraggio ambientale nel reatino. I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Leonessa, supportati dal NIPAAF di Rieti e dai tecnici dell’ARPA Lazio, hanno condotto un’ispezione mirata presso un impianto dedicato al recupero di rifiuti non pericolosi derivanti da scavi e demolizioni.

L’operazione, finalizzata a verificare il rispetto dell’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), ha portato alla luce diverse criticità nonostante l’impianto, al momento del controllo, non fosse in funzione e risultasse in regola per quanto riguarda l’impatto acustico e i sistemi anti-polvere. ​L’ispezione ha evidenziato difformità sostanziali rispetto alle prescrizioni tecniche e alle normative vigenti: ​Occupazione di Aree Vincolate: I Carabinieri hanno accertato che le operazioni di gestione rifiuti si estendevano su particelle catastali classificate come “area con vincolo di verde di rispetto”. Secondo l’autorizzazione, tali aree avrebbero dovuto rimanere totalmente libere da attività operative. ​Altezza dei Cumuli: I depositi di rifiuti superavano di circa un metro il limite massimo consentito, fissato rigidamente a 4 metri. ​Emissioni in Atmosfera: Gravi mancanze sul fronte della tutela dell’aria. L’azienda non è stata in grado di esibire le analisi periodiche obbligatorie sulle emissioni diffuse e risultava sprovvista del registro delle emissioni vidimato dalla Provincia di Rieti. ​A seguito degli accertamenti, l’Amministratore Unico della società è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. Le violazioni contestate nel settore ambientale sono severe: ​In caso di condanna, la norma prevede l’arresto fino a tre anni o un’ammenda che può raggiungere i 52.000 euro. ​L’operazione sottolinea l’importanza di un controllo rigoroso sulla filiera dei rifiuti edili. In un territorio di pregio ambientale il rispetto delle regole non è solo una questione burocratica, ma un baluardo fondamentale per prevenire l’inquinamento del suolo e la contaminazione delle falde acquifere. ​L’attenzione delle forze dell’ordine resta massima per garantire che lo sviluppo produttivo non avvenga a discapito della salute pubblica e dell’ecosistema locale.
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