Stazione “Frosinone AV – MedioLatium” – Federlazio: “Svolta storica”

Irene Mizzoni
2 MIn Lettura
l futuro del basso Lazio corre sui binari dell’Alta Velocità. Con la presentazione ufficiale dello studio di fattibilità per la nuova stazione Frosinone AV – MedioLatium, il territorio si appresta a vivere una trasformazione infrastrutturale senza precedenti. Un progetto ambizioso che punta a rompere l’isolamento della provincia, trasformandola in un hub strategico tra Roma e Napoli.

​Secondo Alessandro Casinelli, Presidente di Federlazio Salute, non si tratta solo di una questione di trasporti, ma di una vera e propria “visione sistemica” dello sviluppo. ​”La nuova stazione può rappresentare una svolta storica per un territorio che ha bisogno di recuperare centralità e competitività,” ha dichiarato Casinelli. “L’Alta Velocità significa attrattività, investimenti, export e, soprattutto, la possibilità di offrire concrete opportunità ai nostri giovani, favorendo il ritorno delle eccellenze in provincia.” ​Il progetto non guarda solo al trasporto passeggeri, ma si inserisce in un quadro macroeconomico più ampio. L’obiettivo è collegare il frusinate ai corridoi europei TEN-T, creando una sinergia diretta con i poli logistici e i porti di Gaeta e Civitavecchia. In questo scenario, strumenti come la ZLS (Zona Logistica Semplificata) e le Zone Franche Doganali fungeranno da moltiplicatori economici, rendendo il Lazio meridionale una piattaforma ideale per l’industria e l’export. ​L’iter, che affonda le radici in un’intuizione del 2015, ha subito una decisa accelerazione sotto l’attuale gestione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ecco le tappe principali previste per la realizzazione dell’opera: ​Investimento complessivo: circa 125 milioni di euro. ​2027: Avvio ufficiale dell’iter autorizzativo. ​2030: Apertura dei cantieri. ​2033: Conclusione dei lavori e messa in esercizio. ​L’opera si prefigura come il tassello mancante per la modernizzazione del Lazio meridionale. Un territorio connesso è, per definizione, un territorio competitivo: la sfida ora si sposta sulla capacità del sistema produttivo locale di farsi trovare pronto all’appuntamento con il 2033, trasformando i binari dell’Alta Velocità in arterie di crescita sociale ed economica.
Condividi questo articolo
Nessun commento