l futuro del basso Lazio corre sui binari dell’Alta Velocità. Con la presentazione ufficiale dello studio di fattibilità per la nuova stazione Frosinone AV – MedioLatium, il territorio si appresta a vivere una trasformazione infrastrutturale senza precedenti. Un progetto ambizioso che punta a rompere l’isolamento della provincia, trasformandola in un hub strategico tra Roma e Napoli.
Secondo Alessandro Casinelli, Presidente di Federlazio Salute, non si tratta solo di una questione di trasporti, ma di una vera e propria “visione sistemica” dello sviluppo. ”La nuova stazione può rappresentare una svolta storica per un territorio che ha bisogno di recuperare centralità e competitività,” ha dichiarato Casinelli. “L’Alta Velocità significa attrattività, investimenti, export e, soprattutto, la possibilità di offrire concrete opportunità ai nostri giovani, favorendo il ritorno delle eccellenze in provincia.” Il progetto non guarda solo al trasporto passeggeri, ma si inserisce in un quadro macroeconomico più ampio. L’obiettivo è collegare il frusinate ai corridoi europei TEN-T, creando una sinergia diretta con i poli logistici e i porti di Gaeta e Civitavecchia. In questo scenario, strumenti come la ZLS (Zona Logistica Semplificata) e le Zone Franche Doganali fungeranno da moltiplicatori economici, rendendo il Lazio meridionale una piattaforma ideale per l’industria e l’export. L’iter, che affonda le radici in un’intuizione del 2015, ha subito una decisa accelerazione sotto l’attuale gestione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ecco le tappe principali previste per la realizzazione dell’opera: Investimento complessivo: circa 125 milioni di euro. 2027: Avvio ufficiale dell’iter autorizzativo. 2030: Apertura dei cantieri. 2033: Conclusione dei lavori e messa in esercizio. L’opera si prefigura come il tassello mancante per la modernizzazione del Lazio meridionale. Un territorio connesso è, per definizione, un territorio competitivo: la sfida ora si sposta sulla capacità del sistema produttivo locale di farsi trovare pronto all’appuntamento con il 2033, trasformando i binari dell’Alta Velocità in arterie di crescita sociale ed economica.
