Il Premio Strega illumina Veroli: la Cultura come motore di rinascita per la Ciociaria (VIDEO)

Irene Mizzoni
3 MIn Lettura
In occasione del suo prestigioso 80º anniversario, il Premio Strega ha fatto tappa a Veroli, segnando un momento storico non solo per la città, ma per l’intero territorio della Ciociaria.

Per la prima volta, infatti, la celebre “dozzina” dei finalisti del premio letterario più importante d’Italia è stata ospitata in questa provincia, trasformando Veroli nel cuore pulsante del dibattito culturale nazionale. L’amministrazione locale ha espresso profondo orgoglio per aver accolto i dodici autori finalisti del 2026. Non si è trattato di un semplice evento mondano, ma dell’accoglienza di un vero e proprio “patrimonio culturale del Paese”. La presenza dello Strega a Veroli rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto negli anni per rimettere al centro l’identità e la bellezza del borgo. Uno dei messaggi più forti emersi durante l’evento riguarda la visione della Cultura non come un elemento accessorio, ma come una vera e propria infrastruttura sociale e democratica. Non a caso, è stato ben sottolineato dai rappresentanti locali, investire in eventi di questo calibro è un metodo di amministrare la città che punta alla crescita della comunità. La cultura è il luogo in cui una comunità si riconosce, si confronta e si sviluppa, agendo da collante per la cittadinanza . Per troppo tempo la Ciociaria è rimasta ai margini dei grandi percorsi culturali italiani. Questa tappa del Premio Strega segna ufficialmente quel “salto di qualità” atteso da tempo. Essere protagonisti di una manifestazione di tale portata significa dimostrare che la provincia è pronta a competere a livelli altissimi, offrendo scenari unici e una capacità organizzativa all’altezza delle grandi istituzioni letterarie. Il passaggio della dozzina dello Strega a Veroli lascia un’eredità importante: la consapevolezza che il territorio può e deve essere protagonista della scena nazionale. L’evento ha rilanciato con forza il valore della lettura e della scrittura, confermando che Veroli è, a tutti gli effetti, una città d’arte e di cultura capace di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici. Ecco i 12 libri finalisti del Premio Strega 2026: Maria Attanasio, La Rosa Inversa (Sellerio) Ermanno Cavazzoni, Storia di un’amicizia (Quodlibet) Teresa Ciabatti, Donnaregina (Mondadori) Mauro Covacich, Lina e il sasso (La nave di Teseo) Michele Mari, I convitati di pietra (Einaudi) Matteo Nucci, Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli) Alcide Pierantozzi, Lo sbilico (Einaudi) Bianca Pitzorno, La sonnambula (Bompiani) Christian Raimo, L’invenzione del colore (La nave di Teseo) Elena Rui, Vedove di Camus (L’orma) Nadeesha Uyangoda, Acqua sporca (Einaudi) Marco Vichi, Occhi di bambina (Guanda) GUARDATE IL NOSTRO SERVIZIO.
Condividi questo articolo
Nessun commento