Tropea e Montecassino: un legame millenario che si rinnova al Santuario di Santa Maria dell’Isola

Irene Mizzoni
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Esiste un filo invisibile, ma d’acciaio, che lega la “Perla del Tirreno” alle vette del frusinate. Sulla porta centrale della Basilica Cattedrale dell’Abbazia di Montecassino, tra le 36 formelle che elencano i possedimenti storici del monastero, l’undicesima cita testualmente: «Santa Maria de Tropea cum omnibus pertinentiis suis».

Un’eredità del 1090 ​Questo diritto di proprietà non è solo una nota storica, ma un atto formale che risale all’agosto del 1090. Un documento dell’epoca attesta che il Duca Ruggero, primogenito di Roberto il Guiscardo e Sichelgaita, concesse al Monastero benedettino la chiesa di S. Maria di Tropea. Incredibilmente, questo titolo è l’unico tra quelli indicati sull’antichissima porta a mantenere ancora oggi la sua validità giuridica originaria. ​Il ritorno alla gestione Benedettina ​Dopo un lungo periodo in cui la gestione del Santuario di Santa Maria dell’Isola era stata affidata a una cooperativa locale, dallo scorso aprile l’Abbazia di Montecassino è tornata a occuparsi direttamente di questo tesoro. Il ritorno alla gestione diretta garantisce la continuità lavorativa per i dieci dipendenti del sito e punta a un rilancio complessivo, sia religioso che artistico. ​Fede e Tradizione sullo scoglio ​Il Santuario, che sorge su uno scoglio di arenaria un tempo completamente circondato dal mare, è da sempre meta di turisti e pellegrini. Il legame con Montecassino si manifesta annualmente durante le celebrazioni dell’8 e 9 settembre, in onore della nascita della Vergine Maria e della Madonna di Romania. ​Uno dei momenti più suggestivi resta la celebrazione della Madonna Assunta, quando il gruppo scultoreo della Sacra Famiglia (risalente al XVIII secolo) viene portato in processione via mare su un peschereccio, percorrendo il tratto da Zambrone a Capo Vaticano. ​Verso il 2029 ​Questo passaggio di consegne avviene in un momento cruciale: il cammino verso il 2029, anno in cui si celebreranno i 1500 anni della fondazione del monastero da parte di San Benedetto. Il rinnovato impegno dell’Abbazia a Tropea rappresenta un tassello fondamentale per onorare un patto di “gemellaggio” che dura ininterrottamente da ben 936 anni.
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