Sequestro a Roma: Oltre un milione di articoli non sicuri a due passi da Termini

Irene Mizzoni
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Un colpo durissimo al mercato del falso e della merce non conforme è stato messo a segno dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma. Nell’ambito di un piano di controllo permanente del territorio, le Fiamme Gialle hanno individuato e sequestrato oltre un milione di prodotti potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori.

L’operazione, condotta dai militari del 5° Nucleo Operativo Metropolitano, si è concentrata su un esercizio commerciale specializzato nella vendita di bigiotteria situato nei pressi dello scalo ferroviario di Roma Termini, snodo nevralgico e area a fortissima densità commerciale. ​I dettagli dell’operazione ​L’ispezione ha portato alla luce una gestione irregolare della merce esposta e stoccata. Nello specifico, sono stati apposti i sigilli a ben 1.015.520 articoli di varia tipologia. La merce è risultata: ​Priva delle indicazioni obbligatorie in lingua italiana. ​Carente dei requisiti minimi di sicurezza. ​In totale violazione delle norme sull’etichettatura previste dal Codice del Consumo. ​Tutela del consumatore e legalità ​Il punto vendita, gestito da un cittadino extracomunitario, fungeva da vero e proprio hub per la distribuzione di articoli privi di tracciabilità. L’assenza delle prescrizioni minime rappresenta un rischio concreto per l’utente finale, specialmente nel settore della bigiotteria, dove l’utilizzo di materiali non certificati può causare reazioni allergiche o dermatiti. ​”L’intervento ha permesso di interdire la circolazione di beni non conformi, garantendo il ripristino della legalità e la tutela degli standard di sicurezza per i cittadini.” ​Contrasto alla concorrenza sleale ​L’operazione non si limita alla protezione della salute pubblica, ma mira anche a salvaguardare il tessuto economico della Capitale. L’immissione sul mercato di prodotti a basso costo, poiché non in regola con i severi standard europei, crea un grave danno agli operatori economici onesti che subiscono la leale concorrenza di chi opera nell’illegalità. ​Questo intervento si inserisce nel più ampio dispositivo di polizia economico-finanziaria che la Guardia di Finanza attua quotidianamente per presidiare le zone calde della città, garantendo che il commercio avvenga nel rispetto delle regole e della trasparenza.
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