Non ha fatto in tempo a varcare la soglia del carcere da uomo libero che per lui è scattato l’immediato allontanamento dal suolo italiano. Protagonista della vicenda un cittadino rumeno di cui, nella giornata di ieri, è stata disposta l’espulsione dal Territorio Nazionale per motivi di ordine e sicurezza pubblica.
L’uomo era appena stato dimesso dalla casa circondariale di Frosinone, dove aveva finito di scontare una condanna a due anni di reclusione. I reati per cui era finito dietro le sbarre delineano un quadro di spiccata aggressività e propensione a delinquere: maltrattamenti in famiglia, porto abusivo di armi da taglio e ricettazione. A bloccare la permanenza dell’uomo in Italia è stata l’accurata attività istruttoria condotta dal personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura. Gli agenti della Polizia di Stato hanno analizzato minuziosamente il curriculum criminale del soggetto, evidenziando come le sue condotte delittuose, reiterate nel tempo, rappresentassero una minaccia concreta per la sicurezza della collettività. Il profilo di pericolosità sociale emerso dal quadro istruttorio ha reso necessario un provvedimento drastico per garantire la tutela dell’ordine pubblico. Sulla base degli accertamenti operati, il Questore della Provincia di Frosinone ha firmato il decreto di allontanamento. Il provvedimento è stato notificato all’interessato contestualmente alla sua uscita dal carcere. Per il cittadino rumeno scatta ora un divieto tassativo: non potrà rimettere piede in Italia per i prossimi cinque anni. L’operazione si inserisce nel più ampio quadro di monitoraggio e controllo del territorio che la Polizia di Stato sta portando avanti per garantire la sicurezza urbana e l’allontanamento di soggetti ritenuti socialmente pericolosi.
