Venerdì prossimo si terrà la cerimonia per ricordare l’arrivo in città dei soldati canadesi nel 1944. L’evento vedrà la partecipazione di cariche istituzionali (politiche e militari) oltre che autorità canadesi. C’è però anche chi intende ricordare l’evento in maniera diversa, non per i morti che vanno comunque omaggiati, quanto invece per le azioni di cui i soldati canadesi si resero protagonisti anche fuori da Pontecorvo. Ad intervenire è infatti Marco Tuccillo, Segretario di Forza Nuova Alta Terra di Lavoro.
Si spiega in una nota: <Non siamo assolutamente contrari alla deposizione della corona di fiori in memoria dei caduti canadesi ma la mitizzazione, che ogni anno, viene creata attorno a tale evento è da brividi. E’ giunto il tempo di riprendere la storia in mano e farlo con una certa oggettività; sì, perché gli angloamericani (ivi comprese le truppe canadesi) si sono macchiati di crimini e stragi, risalendo lo stivale, in seguito allo sbarco in Sicilia (Operazione Husky). Questo perché in molti dispacci ufficiali emanati dai generali alleati (in particolare Patton) si rettificava che bisognava uccidere gli italiani, compresi civili, tra cui donne, bambini e anziani>. Conclude la nota: <Quindi, se le istituzioni vogliono mettere in luce solamente i crimini di una determinata fazione si sta sbagliando di grosso, oramai la verità è dinanzi gli occhi di tutti e la documentazione sui crimini di guerra alleati è dotata di migliaia di fascicoli e testimonianze. Basta mitizzare i colonizzatori e conquistatori che ci hanno consegnato agli Stati Uniti d’America e all’Inghilterra. Basta chinare il capo a chi, ancora oggi, è causa della gran parte dei mali in Italia e in Europa. Si alla memoria (dei caduti) no al servilismo (degli schiavi)>. CAP
