Il talento non ha età, specialmente quando è accompagnato da una dedizione fuori dal comune. La Provincia di Frosinone ha voluto rendere omaggio a una delle sue stelle nascenti, il giovane cassinate Pietro Zola, protagonista di una stagione sportiva che lo ha visto brillare sotto i riflettori nazionali e internazionali.
Questo pomeriggio, il consigliere provinciale Luca Fardelli, su delega del Presidente Luca Di Stefano, ha consegnato un riconoscimento ufficiale a Zola, celebrando i traguardi raggiunti da un ragazzo che sta portando il nome del territorio oltre i confini regionali. Dalla Fiamma Olimpica al primato nazionale Il nome di Pietro Zola è legato a doppio filo con lo spirito olimpico. Lo scorso gennaio, è stato proprio lui a scendere in pista a Roccaraso, sci ai piedi, portando la Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026. Quella tappa ha rappresentato un momento storico: Roccaraso è stata infatti l’unica località dell’Appennino inserita nel percorso ufficiale della fiaccola, rendendo l’impresa del giovane atleta un simbolo di unione tra il Lazio, l’Abruzzo e i grandi Giochi Invernali. Ma i successi non si sono fermati alle celebrazioni. Recentemente, a Livigno, Pietro ha raggiunto un traguardo tecnico straordinario: A soli 18 anni, ha superato le selezioni per diventare maestro di sci. Sotto la guida della storica allenatrice Alessandra Daidone, ha superato brillantemente le prove d’accesso al corso di formazione professionale (90 giorni). È attualmente il più giovane in Italia ad aver ottenuto questo risultato. Il plauso delle istituzioni Durante la consegna del premio, il consigliere Luca Fardelli ha sottolineato l’importanza di tali esempi per la crescita sociale del territorio: ”Pietro è un esempio concreto di eccellenza e dedizione: valori che trovano fondamento nella buona cultura sportiva che desideriamo trasmettere alle nuove generazioni. Congratulazioni a lui, alla sua allenatrice e alla sua famiglia per aver portato in alto la Provincia di Frosinone in contesti internazionali così prestigiosi.” Il riconoscimento assegnato non premia solo il talento atletico, ma certifica il valore di un percorso fatto di sacrifici e passione, confermando che la Ciociaria sa esprimere eccellenze capaci di competere ai massimi livelli, anche nelle discipline tipicamente montane.
