Un’alleanza tra scuola, famiglie e istituzioni per tracciare un confine netto tra lo “scherzo” e il reato. Nel pomeriggio di giovedì 23 aprile 2026, l’Istituto Comprensivo Ceccano 2 ha ospitato un importante incontro dedicato alla legalità, focalizzato sulle insidie del bullismo e del cyberbullismo.
L’evento fa parte del progetto “Le Ali della Legalità”, un’iniziativa promossa dalla Camera Penale di Frosinone che mira a sensibilizzare i più giovani sul valore delle regole e sulle conseguenze delle proprie azioni. Esperti a confronto con il territorio All’incontro hanno partecipato professionisti del settore legale e rappresentanti delle istituzioni: Per la Camera Penale: Gli avvocati Lucia Melone e Pietro Polidori, insieme ai colleghi Claudia Poce e Daisy Liburdi. Per il Comune di Ceccano: Il vicesindaco Avv. Mariangela De Santis (delega alle Politiche Sociali) e l’assessore Francesca Ciotoli (Pubblica Istruzione). Tra diritto e vita quotidiana L’obiettivo centrale del dibattito è stato spiegare, con un linguaggio chiaro ma rigoroso, i principali istituti del diritto penale minorile. Gli avvocati hanno evidenziato come certi comportamenti sui social network o nelle chat di classe possano superare la soglia dell’illecito, trasformandosi in veri e propri reati. Un punto cardine della discussione ha riguardato la responsabilità: Sotto i 14 anni: Sebbene non vi sia responsabilità penale, possono esserci gravi conseguenze sul piano civile e risarcitorio. Il ruolo dei genitori: È stata sottolineata la responsabilità civile delle famiglie nel vigilare sull’uso che i minori fanno degli strumenti digitali. Dalla teoria alla pratica Non solo codici e leggi, ma anche casi concreti. Durante il pomeriggio sono stati analizzati esempi di vita quotidiana: dalla diffusione impropria di immagini alle offese reiterate online. I genitori presenti hanno potuto interagire attivamente, ponendo domande su come intervenire sia nel caso in cui i propri figli siano vittime, sia nel caso in cui mostrino comportamenti prevaricatori. Una scuola “Tribunale Didattico” Il progetto non si ferma qui. Nelle scorse settimane, le classi terze dell’istituto sono state protagoniste di una simulazione di processo penale, trasformando l’aula in un tribunale didattico. Un metodo immersivo per far comprendere “dal vivo” il peso della giustizia. L’iniziativa, coordinata dalla professoressa Emanuela Torri e sostenuta dalla dirigente scolastica prof.ssa Denise Furchetta, conferma l’importanza della sinergia tra scuola e famiglia. Come emerso dalle conclusioni dell’incontro, la legalità non deve essere vissuta come un limite, ma come lo strumento essenziale per garantire il rispetto reciproco e la libertà di tutti.
