La Polizia al Forum di cultura psico-sociale: focus su legalità e giovani ad Anagni

Irene Mizzoni
2 MIn Lettura
La Sala della Ragione di Palazzo Comunale, cuore pulsante della “Città dei Papi”, ha ospitato un importante momento di riflessione collettiva: il Forum di cultura psico-sociale. L’evento ha visto la partecipazione attiva della Polizia di Stato, a testimonianza del costante impegno delle istituzioni nel dialogo con il territorio e le nuove generazioni.

L’intervento tecnico: responsabilità e consapevolezza

​A rappresentare la Questura di Frosinone è intervenuta la dottoressa Cristina Pagliarosi, Direttore Tecnico Superiore Psicologo della Polizia di Stato. Il suo contributo si è concentrato su due pilastri fondamentali della convivenza civile: la responsabilità e la legalità.

​Lontano da un approccio puramente sanzionatorio, l’intervento ha mirato a scuotere le coscienze, analizzando le dinamiche psicologiche che sottendono al rispetto delle regole. L’obiettivo è chiaro: far comprendere che la legalità non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana che garantisce la libertà di tutti.

​Prevenzione e prossimità: l’impegno sul territorio

​L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro dei progetti ministeriali recepiti a livello provinciale dalla Polizia di Stato di Frosinone. Questi interventi nelle piazze, nelle scuole e nei consessi istituzionali sono finalizzati a:

    • Promuovere la cultura della legalità: per formare cittadini consapevoli dei propri diritti e doveri.
    • Contrastare il disagio giovanile: intercettando precocemente segnali di comportamenti devianti.
    • Creare un ponte col territorio: rafforzando il legame di fiducia tra giovani e Forze dell’Ordine.

​”L’educazione alla legalità è la sfida principale per prevenire la devianza. Portare la psicologia e l’esperienza sul campo dentro le sale del potere locale è un passo fondamentale per costruire una rete sociale solida.”

 

​Con questa partecipazione al Forum, la Polizia di Stato ribadisce che la sicurezza non passa solo attraverso il controllo del territorio, ma soprattutto attraverso la formazione culturale e il sostegno psico-sociale alla comunità.

Condividi questo articolo
Nessun commento