Raid nelle chiese a Frosinone: la Polizia stringe il cerchio

Irene Mizzoni
2 MIn Lettura
Proseguono senza sosta le attività investigative della Polizia di Stato per dare un volto agli autori dei raid che stanno colpendo i luoghi di culto del capoluogo. Gli inquirenti sono convinti di trovarsi di fronte a soggetti seriali, capaci di colpire ripetutamente e con modalità simili.

​Il punto sulle indagini

​Al momento, il fascicolo d’indagine si concentra su due episodi specifici che hanno segnato le ultime settimane:

  • Il furto alla Madonna della Neve: Un colpo messo a segno lo scorso 24 marzo, dove i malviventi sono riusciti a sottrarre beni all’interno della parrocchia, approfittando probabilmente di un momento di scarsa sorveglianza.
  • Lo sfregio a San Benedetto: L’episodio più crudo risale al 10 aprile, quando ignoti hanno decapitato la statua di Padre Pio situata nella chiesa abbaziale. Un atto che, oltre al danno materiale, ha ferito profondamente la sensibilità dei fedeli.

​Sotto la lente della Scientifica

​La svolta potrebbe arrivare dai laboratori. In queste ore, gli esperti della Polizia Scientifica stanno incrociando i dati raccolti durante i rilievi tecnici effettuati sul posto.

  • Reperti biometrici: Sono al vaglio eventuali impronte digitali o tracce biologiche isolate sulle superfici manipolate dai malviventi.
  • Analisi dei filmati: Si lavora alla ricostruzione dei percorsi di fuga attraverso le telecamere del sistema di videosorveglianza cittadino, cercando frame che possano immortalare sospetti in orari compatibili con i reati.

​Obiettivo: Sicurezza nei luoghi di culto

​Le “serrate indagini” disposte dalla Questura puntano non solo a individuare i responsabili, ma a interrompere una catena di eventi che rischia di alimentare un clima di insicurezza nelle parrocchie cittadine. Il monitoraggio attorno agli edifici sensibili è stato intensificato, mentre si attende l’esito dei riscontri tecnici per far scattare i primi provvedimenti.

Condividi questo articolo
Nessun commento