Se la Giustizia mette le ali: a Ceccano gli studenti diventano Giudici e Avvocati

Irene Mizzoni
3 MIn Lettura
Si è concluso all’IC Ceccano 2 il progetto “Le ali della legalità”. Tra simulazioni di processi e lezioni sui rischi dei social, i ragazzi delle medie hanno imparato che la libertà corre sul filo della responsabilità.

Non è la trama di un legal drama televisivo, ma la realtà vissuta tra i banchi dell’Istituto Comprensivo Ceccano 2 di via Gaeta. Qui, la legalità non è stata spiegata solo sui libri, ma è scesa in campo, indossando la toga e parlando il linguaggio dei giovani.

​Si è concluso con un successo oltre le aspettative il ciclo di incontri “Le ali della legalità – La legalità ha le ali forti”, un’iniziativa promossa dalla Camera Penale di Frosinone “Fabrizio Pagliei” (guidata dall’avv. Giuseppe Lo Vecchio) che ha trasformato le classi terze in una vera e propria aula di tribunale.

Un processo in classe: quando lo studente diventa protagonista

Il cuore del progetto, fortemente voluto dalla Dirigente Scolastica, dott.ssa Denise Turchetta, e dalla referente alla legalità Prof.ssa Emanuela Torri, è stata la partecipazione attiva. Gli alunni non sono stati semplici spettatori, ma protagonisti di una simulazione di processo penale. Divisi tra giudici, pubblici ministeri, avvocati e imputati, i ragazzi hanno toccato con mano come funziona la giustizia e, soprattutto, quanto pesano le conseguenze delle proprie azioni.

Social e responsabilità: il “vademecum” contro il cyberbullismo

Sotto la guida esperta delle avvocate Floriana Viselli e Claudia Poce, il focus si è spostato su temi caldissimi per la Generazione Z: l’uso dei social network, le chat di classe e i rischi penali legati a WhatsApp.

Dall’imputabilità dei minori alla responsabilità dei genitori, fino all’approfondimento della Legge 71/2017 sul cyberbullismo: il messaggio è stato chiaro. Spesso quello che nasce come uno scherzo in un gruppo di classe può trasformarsi in un reato (diffamazione o minaccia). Educare alla consapevolezza digitale significa oggi proteggere i ragazzi da errori che potrebbero segnare il loro futuro.

Volare alto nel rispetto delle regole

“Le ali della legalità” non è stato solo un corso, ma un percorso di crescita. In un’epoca in cui il confine tra reale e virtuale è sempre più sottile, iniziative come questa dimostrano che la scuola può (e deve) fornire gli strumenti per navigare con sicurezza nella società.

Perché, come suggerisce il titolo del progetto, la legalità non è un limite alla libertà, ma il motore che permette ai giovani di volare alto, forti di una consapevolezza che li rende cittadini migliori.

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