Il giovane, già ai domiciliari, è stato sorpreso dai Carabinieri intervenuti per una lite in famiglia. Sequestrati anche hashish e munizioni.
Un tentativo disperato di nascondere le prove che non è servito a nulla. Un giovane di 21 anni, residente a Cassino e già noto alle forze dell’ordine, è finito nuovamente nei guai lo scorso 10 aprile dopo un intervento dei Carabinieri che ha portato alla luce un’arma clandestina e sostanze stupefacenti.
Il fatto: il lancio dello zaino
Tutto ha avuto inizio nella mattinata di venerdì, quando i militari della Sezione Radiomobile del N.O.R., supportati dai colleghi delle Stazioni di Cassino e Sant’Elia Fiumerapido, sono intervenuti presso l’abitazione del giovane a seguito di una segnalazione per una lite in famiglia.
Il 21enne, che si trovava già in regime di detenzione domiciliare per precedenti vicende giudiziarie, alla vista delle divise ha tentato il “tutto per tutto”: ha afferrato uno zaino e lo ha scagliato fuori dalla finestra, sperando che passasse inosservato. Il movimento non è però sfuggito ai militari appostati all’esterno, che hanno immediatamente recuperato il borsone.
L’arma “fai-da-te” e il sequestro
All’interno dello zaino è stata fatta una scoperta preoccupante:
- Pistola modificata: Una scacciacani (riproduzione fedele di una Beretta mod. 84 cal. 9) a cui era stata sostituita la canna originale con un tubo metallico. Tale modifica ha trasformato l’oggetto in un’arma a tutti gli effetti, potenzialmente letale e idonea allo sparo.
- Munizioni: Un caricatore inserito con 3 proiettili calibro 7.65 Browning e ulteriori 5 cartucce dello stesso tipo.
- Stupefacenti: Durante la perquisizione domiciliare è stato rinvenuto anche un quantitativo di hashish, che il giovane ha tentato di giustificare come destinato all’uso personale.
Il provvedimento giudiziario
Dopo le formalità di rito presso la caserma locale, il giovane è stato trasferito nella casa circondariale di Cassino. Nel pomeriggio di ieri, il Tribunale ha convalidato l’arresto, accogliendo le richieste della Procura della Repubblica e disponendo per il 21enne la misura cautelare degli arresti domiciliari.
