Allarme truffe via SMS nel Frusinate: il finto sollecito TARI colpisce Isola del Liri e hinterland

Irene Mizzoni
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Una nuova ondata di tentativi di phishing sta scuotendo la provincia di Frosinone, mettendo in allerta cittadini e amministrazioni locali.

L’ultimo campanello d’allarme arriva direttamente dal Comune di Isola del Liri, che attraverso i propri canali social ha diffuso un avviso urgente riguardo a una serie di SMS truffaldini legati al presunto mancato pagamento della TARI (la tassa sui rifiuti).

​La dinamica del raggiro

​Il meccanismo utilizzato dai malviventi è semplice quanto insidioso. I cittadini ricevono sul proprio smartphone un messaggio di testo che contesta un’irregolarità nei pagamenti dei tributi locali. L’SMS invita la vittima a contattare con urgenza un numero telefonico indicato per “regolarizzare la propria posizione” ed evitare sanzioni.

​Tuttavia, si tratta di una trappola:

  • L’obiettivo: Carpire dati personali, codici bancari o spingere l’utente a chiamare numeri a tariffazione speciale.
  • Il mittente: Nonostante il tono autoritario, il messaggio non proviene da alcun ufficio comunale o ente di riscossione ufficiale.

​Un fenomeno diffuso in tutta la provincia

​Isola del Liri non è un caso isolato. Segnalazioni analoghe sono pervenute nelle ultime settimane da diversi altri comuni della provincia di Frosinone. I truffatori sembrano muoversi a “macchia d’olio” sul territorio, sfruttando il timore dei cittadini di risultare inadempienti verso il fisco locale per indurli a compiere azioni affrettate.

La raccomandazione: “Invitiamo a non richiamare assolutamente i numeri indicati e a non fornire alcun dato personale. Qualora riceviate messaggi sospetti, segnalate immediatamente l’accaduto alle Forze dell’Ordine.”

 

​Come proteggersi

​Le autorità e le amministrazioni locali ricordano che:

  1. I Comuni non utilizzano SMS privati per richiedere pagamenti o per comunicazioni urgenti di questo tipo senza un iter formale (raccomandata o PEC).
  2. Verificare sempre alla fonte: In caso di dubbi, è bene contattare direttamente l’Ufficio Tributi del proprio comune attraverso i numeri presenti sul sito istituzionale.
  3. Proteggere i più fragili: Si invita la popolazione a condividere queste informazioni con anziani e persone meno avvezze alla tecnologia, che risultano essere i bersagli preferiti di questi raggiri.

​La massima attenzione e la condivisione delle informazioni restano le armi più efficaci per contrastare queste attività criminali che speculano sulla buona fede dei contribuenti.

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