Cassino – Finto Carabiniere tenta il colpo: incastrato dal coraggio di una 72enne

Irene Mizzoni
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L’ennesima truffa del “falso militare” svanisce grazie alla prontezza di una pensionata e al tempestivo intervento dei Carabinieri della Compagnia locale. Arrestato un ventenne campano.

Si era presentato alla porta con l’aria rassicurante di chi rappresenta la legge, ma il suo obiettivo era sottrarre i ricordi di una vita. Un giovane di 20 anni, originario della Campania e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cassino con l’accusa di tentata truffa aggravata.

​La dinamica: il trucco della “refurtiva da riconoscere”

​Il piano era stato studiato nei minimi dettagli. La vittima, una donna di 72 anni, era stata agganciata telefonicamente da complici che, spacciandosi per Carabinieri di Frosinone, le avevano annunciato la visita di un collega. La scusa? Verificare se i suoi gioielli corrispondessero a quelli rubati durante una recente rapina in gioielleria.

​La donna, seguendo le istruzioni ricevute, aveva già preparato i preziosi, ma il senso critico ha prevalso sulla paura: insospettita dalla natura insolita della richiesta, ha contattato immediatamente la Centrale Operativa della Compagnia di Cassino per segnalare l’accaduto.

​L’intervento e l’arresto

​La risposta dei militari è stata fulminea. È stato predisposto un dispositivo operativo mirato che ha permesso ai Carabinieri di appostarsi nei pressi dell’abitazione. Quando il ventenne è entrato in casa e ha tentato di farsi consegnare i gioielli, i militari sono intervenuti, bloccandolo sul fatto.

​Il provvedimento giudiziario

​Dopo le formalità di rito e il trasferimento in carcere, il giovane è comparso lunedì mattina davanti al Tribunale di Cassino per il giudizio direttissimo. Il giudice, su richiesta della Procura della Repubblica:

    • ​Ha convalidato l’arresto.
    • ​Ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza del giovane.

​”La collaborazione dei cittadini resta l’arma più efficace,” sottolineano dal Comando dell’Arma. Questo episodio conferma quanto sia fondamentale non assecondare mai richieste telefoniche di consegna di beni o denaro, verificando sempre ogni anomalia tramite il numero di emergenza 112.

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