Anagni – Appalto rifiuti, il sindaco Natalia replica alle opposizioni: “Basta disinformazione”

Irene Mizzoni
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Non si placa la polemica sulla gestione del nuovo appalto per l’igiene urbana ad Anagni. Dopo gli attacchi delle forze progressiste (Pd, M5S, Sinistra Italiana e Possibile), il Sindaco Daniele Natalia rompe il silenzio con una nota durissima.

Definendo le accuse dell’opposizione come “fake news” e “slogan sconclusionati”, il primo cittadino rivendica la correttezza tecnica dell’iter amministrativo, rispedendo al mittente le critiche sulla mancanza di partecipazione e sulla trasparenza. Pubblichiamo integralmente l’intervento del Sindaco:

Mi sono chiesto a lungo se fosse opportuno rispondere a chi diffonde fake news, travestendole da (false) verità. Alla fine ho deciso che d’ora in poi risponderò, perché non è giusto che gli Anagnini ascoltino una sola campana, per giunta stonata. Il testo è un po’ lungo, ma vale la pena leggerlo anche solo per essere persone consapevoli. Negli ultimi giorni alcune forze politiche auto dichiaratesi “progressiste” hanno diffuso un comunicato sull’appalto per l’igiene urbana. È quindi doveroso chiarire alcuni punti, per rispetto della verità e soprattutto degli Anagnini. Prima di tutto, sulla presunta “mancanza di partecipazione”: la legge stabilisce con chiarezza che gli atti tecnici e operativi vengono gestiti dai dirigenti competenti, non attraverso consultazioni pubbliche. Non si tratta di una scelta politica, ma di una regola precisa che tutti gli enti devono rispettare. Esattamente come è accaduto 8/9 anni fa, quando l’amministrazione allora guidata dalle forze progressiste che oggi hanno montato il caso affidò legittimamente l’appalto per l’igiene urbana all’attuale operatore. Anche in quel caso tutto avvenne nel rispetto della legge, senza consultazioni aperte. Un altro punto riguarda l’affidamento della gara a una struttura esterna. Anche qui non siamo di fronte a una scelta discrezionale, ma a un obbligo previsto dalla normativa: il Comune di Anagni, non essendo una stazione appaltante certificata, deve necessariamente avvalersi di una Stazione Unica Appaltante, così come previsto dal Nuovo Codice dei Contratti Pubblici. Tra quelle disponibili e con cui l’Amministrazione è convenzionata, è stata scelta una struttura qualificata per una gara di livello europeo. Anche sotto questo aspetto si procede esattamente come nel precedente appalto. Le forze progressiste che hanno firmato la nota dovrebbero conoscere bene queste regole. Se così fosse, alcune affermazioni risultano essere volutamente fuorvianti e rischiano di creare confusione tra gli Anagnini, configurandosi, questa volta sì, come un intervento poco trasparente. Se invece tali normative non fossero note, la situazione sarebbe altrettanto grave. Viene quindi spontaneo chiedersi come si possa aspirare a governare una città senza conoscere le basi dell’azione amministrativa. In entrambi i casi, è evidente che serve maggiore responsabilità quando si affrontano temi così importanti. Per quanto riguarda le proposte e le osservazioni avanzate, voglio rassicurare tutti: molte delle indicazioni citate sono già state previste negli atti di gara. Parliamo, ad esempio, del miglioramento del servizio di raccolta porta a porta e dell’utilizzo dei proventi della raccolta differenziata per rendere il servizio più efficiente e sostenibile. Non solo: l’Amministrazione è già al lavoro per potenziare ulteriormente il servizio, anche grazie all’arrivo di 18 mini-isole ecologiche moderne e tecnologiche, finanziate proprio per migliorare la qualità della raccolta sul territorio. Ascoltare gli Anagnini è per noi fondamentale: lo facciamo quotidianamente e continueremo a farlo. Ma è altrettanto importante rispettare le regole e operare con serietà, evitando di creare confusione su temi così delicati con affermazioni che magari fanno leva sul malcontento, ma che non rispecchiano la realtà amministrativa. Il nostro impegno è chiaro: continuare a lavorare con trasparenza e con l’obiettivo concreto di migliorare i servizi per la città. Stiano tranquilli gli Anagnini: continueremo a operare con serietà e responsabilità, come fatto finora. Mi permetto infine di rivolgere un invito ai firmatari della nota: Pd Anagni, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana e Possibile: il confronto è sempre utile quando avviene nelle sedi istituzionali e/o con spirito costruttivo, non con slogan sconclusionati. Solo così si può contribuire davvero alla crescita della città e alla qualità dell’azione amministrativa. Gli amici delle forze progressiste, continuando con tali modalità di azione politica, rischiano non solo di rimanere ancora lontani dal Consiglio Comunale, sede deputata al confronto e alla pianificazione dell’attività amministrativa, ma anche di collezionare magre figure come ora. Con Affetto. Daniele.
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