Laboratorio di “crack” tra le mura domestiche: il giudice dispone misure cautelari diverse per padre e figlio

Irene Mizzoni
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Nel corso della convalida dell’arresto di padre e figlio, accusati di aver realizzato un laboratorio nella loro abitazione per cuocere la cocaina, il giudice ha disposto i domiciliari per il 48 enne con il braccialetto elettronico.

Per quanto riguarda invece il figlio di 21 anni, incensurato, è stato scarcerato con l’obbligo di firma. Entrambi erano rappresentati dall’avvocato Rocco Sofi di Colleferro. Mar. Ming.
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