Fiumicino – Shock ai controlli: autista NCC sorpreso a consumare cocaina in servizio

Irene Mizzoni
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Giro di vite della Polizia Locale sul trasporto pubblico non di linea: dall’inizio dell’anno oltre mille controlli, 50 licenze sospese e sanzioni per migliaia di euro.

Controllo di routine agli scali aeroportuali. Un conducente NCC di 62 anni è stato colto in flagrante dagli agenti della Polizia di Roma Capitale mentre faceva uso di cocaina all’interno della propria vettura di servizio, proprio tra un viaggio e l’altro nel cuore dell’aeroporto di Fiumicino.

​Il blitz e la denuncia

​L’operazione è stata condotta dal personale del GPIT (Gruppo Pronto Intervento Traffico), attraverso il reparto specializzato “Squadra Vetture”. Gli agenti, impegnati nel pattugliamento costante delle aree sensibili per il turismo, hanno individuato l’uomo e proceduto agli accertamenti tossicologici. L’esito positivo alla sostanza stupefacente ha fatto scattare immediatamente la denuncia per guida sotto l’effetto di droghe e il contestuale ritiro della patente.

​Tolleranza zero per la sicurezza dei passeggeri

​L’episodio si inserisce in un piano di monitoraggio massiccio volto a tutelare turisti, cittadini e la stragrande maggioranza degli operatori che lavorano nel rispetto delle regole. I numeri diffusi dal comando dall’inizio dell’anno tracciano il bilancio di una vera e propria offensiva contro l’illegalità nel settore Taxi e NCC:

  • 1.000 controlli effettuati sul territorio;
  • 120 rapporti disciplinari inviati agli uffici competenti;
  • 50 licenze sospese per gravi irregolarità;
  • 300 sanzioni amministrative;
  • 30 sequestri e fermi amministrativi di veicoli.

​Focus sull’Aeroporto di Fiumicino

​Lo scalo “Leonardo da Vinci” resta il punto caldo per il contrasto ai fenomeni di abusivismo e concorrenza sleale. Solo nell’area aeroportuale, gli interventi hanno portato a 9 sospensioni di licenze taxi e sanzioni pecuniarie per un totale di circa 30.000 euro.

​Le violazioni più frequenti? Il procacciamento illecito di clienti (il cosiddetto “adescamento” fuori dagli stalli), il mancato rispetto dei turni di riposo e lo stazionamento in aree non autorizzate. Comportamenti che, oltre a danneggiare l’immagine della Capitale, mettono a rischio la trasparenza delle tariffe e la sicurezza degli utenti.

​”I controlli proseguiranno senza sosta,” assicurano dal GPIT. L’obiettivo è chiaro: garantire che chi sale su un’auto pubblica possa farlo con la certezza di trovare un professionista idoneo e un servizio a norma di legge.

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