Con l’arrivo della primavera, il mare si risveglia. È la stagione della riproduzione, un momento biologico cruciale in cui molte specie, tra cui il pregiato Octopus Vulgaris (il comune polpo), si avvicinano al sottocosta per depositare le uova. Ma dove la natura chiama, spesso il bracconaggio risponde: i prezzi di mercato, che superano i 20 euro al chilogrammo, spingono operatori senza scrupoli a invadere i fondali con trappole illegali.
L’operazione: tecnologia dall’alto, intervento in mare
Durante un pattugliamento notturno di routine, il dispositivo aeronavale della Guardia di Finanza di Civitavecchia ha inferto un duro colpo alla pesca di frodo. Un mezzo aereo della Sezione di Pratica di Mare, grazie a sofisticati sistemi di rilevamento, ha individuato alcune boe sospette prive di identificativi a breve distanza dalla costa.
Le coordinate, trasmesse in tempo reale a un guardacoste in navigazione, hanno permesso il sequestro di:
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- 500 metri di filare abusivo.
- 80 trappole non a norma.
- Numerosi esemplari di cefalopodi, fortunatamente restituiti al mare ancora vivi.
Una curiosità tecnologica: I sistemi di rilevamento utilizzati per individuare le boe nell’oscurità sono gli stessi che, lo scorso 17 marzo, hanno permesso di localizzare e trarre in salvo una persona scomparsa ai piedi del Monte Terminillo attraverso il segnale dello smartphone.
Un pericolo per la biodiversità e la salute
Il bracconaggio ittico non è “solo” un furto all’ecosistema. Rappresenta una minaccia diretta su due fronti:
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- Salute Pubblica: Il pescato illegale finisce spesso su banchi di pescherie compiacenti, saltando completamente i controlli sanitari obbligatori e mettendo a rischio i consumatori.
- Economia Legale: La pesca di frodo è una forma di concorrenza sleale che danneggia i pescatori onesti che rispettano le quote, le tasse e le normative ambientali.
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I numeri del presidio nel Lazio
Il Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia garantisce una vigilanza h24 su circa 38 mila metri quadri di acque territoriali. I dati del 2025 confermano un impegno incessante:
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- 2.494 crociere operative effettuate in un anno.
- Una media di oltre 6 missioni giornaliere.
- Copertura costante dell’intero litorale regionale.
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Questo dispiegamento di forze non serve solo a contrastare il bracconaggio, ma funge da presidio contro l’evasione fiscale e garantisce la sicurezza pubblica in mare, proteggendo quel “capitale blu” che appartiene a tutta la collettività.
