Caro materiali, l’allarme di ANCE Frosinone: “Impennata dei prezzi insostenibile, serve un intervento subito”

Irene Mizzoni
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Il direttore Achille Fiorini denuncia rincari ingiustificati e speculazioni che mettono a rischio i cantieri del PNRR: “Non bastano le misure su carburanti e bollette, serve un piano per l’edilizia”.

Il Direttore Achille Fiorini

Non c’è pace per il settore dell’edilizia in Ciociaria. Dopo le difficoltà legate alla pandemia, una nuova tempesta si abbatte sulle imprese del territorio: l’impennata vertiginosa dei prezzi dei materiali da costruzione. A lanciare l’allarme è l’ANCE Frosinone (Associazione Nazionale Costruttori Edili), che attraverso il suo direttore, Achille Fiorini, chiede un intervento immediato e mirato da parte delle istituzioni.

​Segnalazioni in aumento e sospetto speculazioni

​Secondo quanto riportato dall’Associazione, nelle ultime ore si è registrata una proliferazione di segnalazioni da parte delle imprese locali riguardanti rincari definiti “ingiustificati”. Non si tratta solo di derivati petrolchimici come il bitume, ma di una crisi che colpisce in modo trasversale ogni ambito, dall’acciaio ai costi di trasporto.

​”Dobbiamo arginare gli effetti speculativi che le tensioni geopolitiche stanno creando sui prezzi”, spiega Fiorini. Il direttore sottolinea come le misure governative adottate finora per mitigare i costi di carburanti e bollette energetiche siano positive ma insufficienti: “Serve una misura ad hoc anche per i materiali non soggetti alle accise”.

​Cantieri PNRR a rischio

​La preoccupazione maggiore riguarda la tenuta del sistema produttivo e il rispetto delle scadenze dei lavori legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Le imprese del frusinate sono attualmente impegnate in uno sforzo massiccio per completare le opere nei tempi previsti, ma l’aumento dei costi rischia di paralizzare i cantieri.

​”Gli effetti delle tensioni geopolitiche sulle materie prime sono già pesanti e riguardano tutta la filiera”, continua Fiorini. “Senza un intervento urgente, le imprese saranno costrette a sopportare da sole gli effetti della guerra, con pesanti conseguenze sulla tenuta del sistema”.

​I numeri della crisi

​Per comprendere l’entità del problema, ANCE Frosinone cita i numeri del comparto locale: le aziende associate utilizzano oltre mille mezzi tra furgoni, camion e macchine operatrici. L’aumento del costo del carburante, sommato a quello dei prodotti derivanti dal petrolio necessari per le costruzioni, sta già generando effetti “distorsivi pesantissimi” sui bilanci aziendali.

​La proposta: sterilizzare l’aumento del gettito fiscale

​La richiesta dell’Associazione è chiara: l’adozione di uno strumento normativo che permetta di “sterilizzare” l’aumento del gettito fiscale derivante dall’incremento dei prezzi di tutti i materiali da costruzione. L’obiettivo è neutralizzare l’extragettito che lo Stato incassa a causa dell’inflazione sui materiali, restituendo ossigeno a un settore che rappresenta il motore trainante dell’economia della provincia di Frosinone.

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