Una lite per della legna trafugata è finita con minacce, spintoni e una denuncia. Il Tribunale di Frosinone ha disposto il rinvio a giudizio per un taglialegna di 43 anni, residente nel Cassinate, che è stato accusato di rapina e lesioni personali.
L’uomo si sarebbe difeso sostenendo che i proprietari di quel legname non lo avevano pagato per il lavoro che aveva svolto. Per giorni aveva tagliando i ciocchi sistemandoli nella loro rimessa. Un servizio che alla fine aveva dovuto fare gratuitamente perchè i coniugi non gli avevano dato nemmeno un euro. Per tale motivo aveva pensato bene di trafugare quella legna e portarsela a casa. I fatti contestati risalgono al 24 dicembre 2022, quando, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe sottratto della legna che apparteneva alla coppia di coniugi, prelevandola da una rimessa situata dietro la loro abitazione. La legna sarebbe stata poi caricata su un rimorchio agganciato alla sua auto. Quando la proprietaria si è accorta di quanto stava accadendo, avrebbe tentato di fermarlo, ma la situazione sarebbe rapidamente degenerata. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe reagito con atteggiamenti aggressivi e minacce, rivendicando il diritto di prendere la legna proprio perché non era stato pagato. Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori della procura, la discussione sarebbe poi sfociata in una colluttazione, durante la quale la donna avrebbe riportato alcune contusioni: un trauma al piede e alla caviglia destra e alla spalla. Lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. Da qui la denuncia per il reato di rapina in quanto l’imputato avrebbe agito con minacce e violenza. Ora la vicenda approderà davanti al giudice del dibattimento del Tribunale di Frosinone, dove verranno accertate le eventuali responsabilità dell’imputato. L’avvocato di fiducia Tiziana De Lorenzo ha chiesto che venga derubricato il reato da rapina a semplice furto. Mar. Ming.
