Era diventato la mascotte dei pendolari della stazione ferroviaria di Colleferro. Cesare, il gatto conosciuto e accudito da molti viaggiatori abituali, è morto il 13 febbraio dopo giorni di agonia, in seguito alle gravi lesioni riportate dopo essere stato preso a calci.
Subito dopo l’aggressione, l’animale era stato soccorso e trasportato d’urgenza al Policlinico Veterinario Roma Sud, dove i volontari dell’associazione Gatti del Giovenzano avevano tentato di salvarlo. Nonostante dodici giorni di terapia intensiva, Cesare non è riuscito a sopravvivere. Le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Colleferro, coordinate dal capitano Vittorio De Lisa, hanno permesso di ricostruire l’accaduto. L’analisi delle immagini di videosorveglianza della stazione e le testimonianze raccolte dagli investigatori hanno portato all’identificazione del presunto responsabile. Si tratta di un uomo nato nel 1980 e residente a Segni, deferito all’autorità giudiziaria. Gli accertamenti proseguono per definire con precisione la dinamica e le eventuali aggravanti del reato. La morte di Cesare ha suscitato profonda indignazione tra pendolari, cittadini e associazioni animaliste. Per molti, il gatto era diventato una presenza affettuosa e familiare all’interno della stazione, parte della quotidianità di chi la attraversava ogni giorno. Anna Ammanniti
