FOCUS – Vacanze nel mirino: l’allerta della Polizia Postale sulle truffe dei “falsi pagamenti”

Irene Mizzoni
3 MIn Lettura
Non c’è tregua per i viaggiatori. Con l’avvicinarsi della stagione dei ponti e delle vacanze estive, la Polizia Postale ha lanciato un nuovo allarme riguardante una campagna di phishing estremamente sofisticata.

Questa volta, il bersaglio sono gli utenti che hanno appena concluso una prenotazione su piattaforme note come Booking o Airbnb.

​L’inganno del “Pagamento in sospeso”

​La truffa inizia dove finisce l’entusiasmo per la partenza. Pochi giorni (o a volte ore) dopo aver prenotato un volo o un hotel, la vittima riceve un messaggio su WhatsApp o una e-mail apparentemente ufficiale.

​Il contenuto è allarmante: “Il tuo pagamento non è andato a buon fine” oppure “La tua prenotazione è in fase di verifica”. Per evitare la cancellazione immediata, il cliente viene invitato a cliccare su un link o a effettuare un nuovo bonifico urgente su un iban diverso da quello inizialmente utilizzato.

​Perché è così pericolosa?

​A differenza delle truffe del passato, grossolane e piene di errori grammaticali, questa variante brilla per precisione. I truffatori spesso conoscono l’importo esatto della prenotazione, le date del viaggio e il nome della struttura. Questo dettaglio rende il messaggio estremamente credibile, inducendo anche l’utente più esperto a cadere in errore per timore di perdere la vacanza.

​Il decalogo per non restare a terra

​Le autorità sono chiare: la prevenzione è l’unica vera difesa. Ecco i punti cardine per proteggere il proprio portafoglio:

  • Diffida dei link esterni: Non cliccare mai su collegamenti ricevuti via chat o mail. Se devi verificare lo stato del pagamento, chiudi il messaggio e accedi manualmente al sito ufficiale digitando l’indirizzo nel browser.
  • Il bonifico “urgente” è un segnale rosso: Le grandi piattaforme gestiscono i pagamenti internamente. Richieste di bonifici su conti terzi o fuori dai circuiti protetti del sito sono quasi certamente tentativi di frode.
  • Canali ufficiali: Per qualsiasi dubbio, utilizza solo l’assistenza clienti presente all’interno dell’app o del sito ufficiale della piattaforma di prenotazione.

​Cosa fare se si è stati colpiti

​Se il danno è già stato fatto, la rapidità d’azione è fondamentale. La Polizia Postale raccomanda di:

  1. Contattare immediatamente la propria banca per tentare il blocco del bonifico o della transazione.
  2. Denunciare l’accaduto attraverso il portale ufficiale del Commissariato di PS Online: www.commissariatodips.it.

​In un mondo sempre più digitale, la nostra attenzione rimane l’antivirus più potente. Prima di cliccare, meglio fermarsi un secondo: la tua vacanza vale molto più di un click frettoloso.

Ricorda che le piattaforme di prenotazione non ti chiederanno mai i dati della carta di credito via WhatsApp. Se accade, cancella la chat e segnala il numero.

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