La Segreteria Provinciale del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) di Frosinone esprime la massima solidarietà e i più sentiti auguri di pronta guarigione ai due colleghi che, nella serata di ieri (martedi per chi legge, nrd) sono rimasti vittima di una violenta aggressione durante un intervento di servizio nel comune di Fontana Liri.
I militari, intervenuti per contenere un giovane in evidente stato di agitazione, sono stati investiti da una furia cieca che ha causato loro lesioni, rendendo necessario le cure mediche presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Sora. Un pericolo annunciato Dalle informazioni in nostro possesso, l’aggressore non sarebbe nuovo a simili episodi di violenza e risulterebbe già seguito dal Centro di Salute Mentale (CSM) competente. Questo dettaglio rende l’episodio ancora più amaro: “ci troviamo di fronte all’ennesima dimostrazione di come il sistema di gestione del disagio psichico presenti falle strutturali che ricadono drammaticamente sulle spalle delle Forze dell’Ordine”. Le rivendicazioni sindacali Il Nuovo Sindacato Carabinieri non può limitarsi alla sola solidarietà, ma esige interventi concreti su più fronti:
- Revisione delle norme sul TSO: È necessario che il legislatore intervenga con urgenza per rivedere le norme applicative della catena del Trattamento Sanitario Obbligatorio. Chi manifesta un pericoloso disagio sociale non può essere abbandonato a se stesso o “delegato” alla gestione della sola polizia giudiziaria. Occorre un rafforzamento reale delle strutture territoriali e una responsabilità sanitaria che non termini al momento della dimissione.
- Protocolli Operativi e Linee Guida: Non è più accettabile che interventi così critici e ad alto rischio siano gestiti da soli due operatori. NSC chiede l’adozione di linee guida chiare che prevedano il supporto di più unità e l’integrazione obbligatoria di personale sanitario specializzato in situazioni di conclamato disagio psichico, per evitare che i Carabinieri diventino l’unico bersaglio di problematiche che hanno natura medica e non criminale.
- Supporto Post-Traumatico: Chiediamo che l’Amministrazione garantisca ai colleghi vittime di violenza un supporto psicologico immediato e continuativo. La salute mentale di chi serve lo Stato deve essere una priorità assoluta.
