Pontecorvo – Truffa dell’oro alla 90enne: i Carabinieri incastrano i malviventi e restituiscono il bottino

Irene Mizzoni
3 MIn Lettura
Una sinergia perfetta tra i reparti dell’Arma e la Procura di Cassino ha messo fine alla fuga di un ventenne campano, arrestato in flagranza per una truffa aggravata ai danni di una donna di 90 anni. L’operazione ha permesso non solo di assicurare il colpevole alla giustizia, ma di restituire alla vittima l’intero bottino, del valore di oltre 10.000 euro.

L’inganno del “Finto Operatore” ​La vicenda ha avuto inizio a Tagliacozzo (AQ), dove l’anziana vittima è stata raggiunta da una telefonata di un sedicente operatore di Poste Italiane. Con una tecnica purtroppo collaudata, il truffatore ha prospettato alla donna gravi problemi legali per una nipote a causa di un presunto bonifico fallito. Spaventata e indotta in errore, la 90enne ha consegnato a un complice giunto alla sua porta 102 grammi di oro e 700 euro in contanti. ​ L’inseguimento e l’arresto ​L’allarme è scattato grazie alla Centrale Operativa dei Carabinieri, che ha diramato le ricerche di un’auto a noleggio segnalata in fuga dopo aver eluso un controllo della Polizia a Cassino. I militari del Nucleo Operativo di Pontecorvo, insieme ai colleghi di Ausonia, hanno intercettato il veicolo sulla S.R. 6 Casilina, nel comune di Castrocielo. ​A bordo sono stati identificati due giovani campani: un 20enne disoccupato con precedenti e un 16enne incensurato. La perquisizione ha portato al rinvenimento dei gioielli e del denaro, sottratti poco prima in Abruzzo. ​ Giustizia e solidarietà ​Per il 20enne si sono aperte le porte del carcere di Cassino; a seguito dell’udienza di convalida, il GIP ha disposto l’obbligo di dimora nel comune di San Giorgio a Cremano (NA). Il minore, invece, è stato deferito alla Procura dei Minori. ​Il momento più toccante dell’intera operazione si è svolto quando i Carabinieri si sono recati a casa della vittima per la riconsegna della refurtiva. La donna, visibilmente commossa, ha ringraziato i militari per averle restituito non solo i propri beni, ma soprattutto la serenità violata dal raggiro. ​ I consigli dell’Arma: come difendersi ​I Carabinieri rinnovano l’invito alla massima prudenza attraverso alcune regole d’oro per prevenire questi reati “odiosi”: ​Nessun operatore chiede preziosi: Forze dell’Ordine e Poste non chiedono mai denaro o gioielli per risolvere pratiche legali o familiari. ​Diffidate dalle emergenze telefoniche: Se qualcuno chiama segnalando un parente in difficoltà, riagganciate e chiamate direttamente il familiare o il 112. ​Controlli a domicilio: Nessun ente pubblico invia funzionari a casa senza preavviso. In caso di dubbio, non aprite la porta.
Condividi questo articolo
Nessun commento