La recente normativa emanata dalla regione Lazio ha scontentato i titolari di Bed & Breakfast, che dopo essere stati convinti ad organizzarsi si vedono penalizzati dall’obbligo di chiudere per almeno tre mesi l’anno!
Il pretesto, secondo gli inviperiti, sarebbe stata la riduzione degli abusivismi per il Giubileo; in realtà, si favorirebbero le lobby degli albergatori. A Roma, si deve chiudere addirittura per quattro mesi! Con il termine Bed & Breakfast si definisce qualsiasi struttura ricettiva destinata esclusivamente al pernottamento e al soggiorno temporaneo dei turisti con offerta di colazione. Diventare imprenditore di un B&B potrebbe essere vantaggioso oggi, soprattutto grazie alla enorme pubblicità via Internet fornita indirettamente anche dalle recensioni degli utenti. Motivazione, dinamismo, conoscenza di almeno una lingua straniera ed uso del computer: questi gli ingredienti per riuscire nell’impresa. Per aprire, basta presentare una dichiarazione alla propria Regione o Provincia. Solo in casi specifici potrebbero essere richieste: planimetria dei locali sottoscritta da un tecnico iscritto all’albo o ordine professionale; atto costitutivo; documentazione idonea a dimostrare la disponibilità dei locali (ad esempio l’atto di acquisto); certificazioni richieste dalla normativa vigente in materia di igiene, sicurezza, prevenzione incendi ed accessibilità dei luoghi; documento attestante la stipula di apposita assicurazione per i rischi di responsabilità civile nei confronti dei clienti. Poiché l’attività viene esercitata in forma non imprenditoriale, il B&B non usufruisce di finanziamenti per l’impresa. Pertanto, è importante considerare bene le risorse a disposizione (beni, capitali e forza lavoro), le potenzialità di successo a determinate condizioni di mercato e la concorrenza. La delusione è tangibile, e non si escludono iniziative eclatanti. Jackal
