Frosinone – Il Garante in visita alla casa circondariale: “Gravissime le carenze di organico nell’area sanitaria”

Irene Mizzoni
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Anche il consigliere regionale Valerio Novelli ha partecipato alla visita di monitoraggio nell’istituto penitenziario dove il tasso di affollamento è del 127 per cento

“Al di là dei consueti problemi di sovraffollamento, gravissime carenze di organico nell’area sanitaria impediscono la ordinaria somministrazione delle terapie soprattutto nel V reparto e ritardano enormemente le visite specialistiche. Chiederò al direttore generale della Asl la convocazione in via d’urgenza del tavolo tecnico di sanità penitenziaria, affinché siano date risposte tempestive a una situazione non accettabile”. Così il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, al termine della visita di monitoraggio che si è svolta giovedì 19 febbraio alla Casa circondariale di Frosinone. Con il Garante e il suo staff, ha partecipato alla visita anche il consigliere Valerio Novelli, membro dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale del Lazio. La delegazione regionale – si legge in una nota – ha innanzi tutto incontrato il direttore dell’istituto, Francesco Cocco, i funzionari della Polizia penitenziaria, le vicedirettrici Armanda Rossi e Laura Notaro. Quest’ultima ha accompagnato la delegazione in visita, nel corso della quale c’è stato un incontro anche con il dirigente medico, Vincenzo Gentile. A fronte di 517 posti regolamentari e 497 effettivamente disponibili, 631 sono le persone detenute presenti, con un tasso di affollamento del 127 per cento. Numerose le criticità riscontrate, nonostante l’impegno della direzione, della polizia penitenziaria e degli operatori: prima tra tutte gli accumuli di spazzatura nel parcheggio antistante l’istituto; la carenza d’acqua corrente, erogata a singhiozzo o solo in determinati orari nelle stanze di detenzione e nelle docce; la mancanza di un’area dedicata ai video colloqui che pertanto si svolgono nelle sale destinate ai colloqui in presenza e con l’utilizzo di smartphone all’uopo consegnati dall’amministrazione alle persone detenute; non è presente un’area verde destinata a trascorrere le ore d’aria; pochi sono gli arredi nelle aree destinate alla socialità. Per quanto riguarda le attività trattamentali, nessuna lavorazione è prevista, il campo di calcio è assegnato a rotazione alle sezioni dell’istituto, è attivo un laboratorio teatrale. Infine, si lamentano anche carenze di organico nella polizia penitenziaria e nell’area educativa.
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