Nelle scorse settimane, nell’ambito della campagna controlli denominata “Casa sicura e impianti eolici”, i Nuclei Carabinieri Forestale di tutta la provincia dipendenti dal Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone hanno eseguito una serie di controlli straordinari presso cantieri edili in attività per la realizzazione di fabbricati ad uso residenziale, relative pertinenze o locali commerciali, prevalentemente in aree sottoposte a vincolo naturalistico-ambientale (paesaggistico, idrogeologico, archeologico).
I cantieri controllati dai militari sono stati complessivamente dodici dei quali quattro sono risultati essere non in regola con la normativa edilizia (D.P.R. 380/2001), paesaggistica (D. Lgs 42/2004) o ambientale (D. Lgs 152/2006). Le attività ispettive hanno portato a segnalare a piede libero alle competenti Procure della Repubblica 5 soggetti e al sequestro di un manufatto abusivo. Nello specifico: Il Titolare di una Azienda agricola è stato denunciato per aver realizzato una struttura in metallo con copertura, delle dimensioni di circa 340 mq, ad una distanza inferiore di 150 mt dal Fiume Liri in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, senza il previsto permesso a costruire (in violazione dell’art. 44 comma 1 del D.P.R. 380/2001) e del nulla osta paesaggistico (in violazione dell’art. 142 del D. Lgs 42/2004) e la struttura abusiva è stata posta sotto sequestro; il Titolare di un’attività commerciale esercente la somministrazione di alimenti e bevande e il proprietario dell’immobile ad uso commerciale sono stati denunciati per aver realizzato una tettoia, delle dimensioni di circa 40 mq, ad ampliamento del fabbricato esistente, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico e tutelata dalla Rete Europea Natura 2000, senza il previsto permesso a costruire (in violazione dell’art. 44 comma 1 del D.P.R. 380/2001) e del nulla osta paesaggistico (in violazione dell’art. 136 comma 1 del D. Lgs 42/2004); la tettoia abusiva sarà demolita con spese a carico dei responsabili. Un soggetto è stato denunciato per aver realizzato un locale e una tettoia, finalizzati all’ampliamento di una civile abitazione, senza le previste autorizzazioni, in violazione dell’art. 44 comma 1 D.P.R. 380/2001. Lo stesso soggetto è stato segnalato per avere, nel contempo, depositato in modo incontrollato rifiuti speciali non pericolosi (circa 30 mc di scarti provenienti da demolizioni edili) su un terreno nelle pertinenze della propria abitazione, in violazione dell’art.x255 comma 1 D. Lgs 152/2006. L’Amministratore di una Società è stato denunciato invece per il reato di gestione illecita di rifiuti, ossia per aver movimentato terre e rocce da scavo, nel corso di lavori per la realizzazione di un edificio ad uso logistica e magazzino, in difformità da quanto previsto dalla normativa ambientale, in violazione dell’art. 256 comma 1 del D. Lgs 152/2006. Al reo è stata applicata la procedura estintiva del reato, prevista dall’art. 318 bis e segg. del medesimo D. Lgs, che ha potuto così evitare l’avvio del procedimento penale pagando una sanzione pecuniaria dell’importo di 6.500 euro. Gli autori degli illeciti edilizi, in caso di condanna, rischiano l’arresto fino a due anni o un’ammenda compresa da un minimo di 5.164 ad un massimo di 51.645 euro, ai sensi dell’art. 44 comma 1 lettere “b-c” del D.P.R. 380/2001. Le verifiche del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone sul rispetto della normativa edilizia e paesaggistica continueranno nelle prossime settimane, per contrastare fenomeni di abusivismo che comportano alterazioni del territorio, dell’assetto idrogeologico e del paesaggio.
