Quando l’universo diventò infinito: il primo libro di Gianluca Masi racconta la nascita del cosmo moderno
C’è stato un tempo in cui l’universo sembrava coincidere con la sola Via Lattea. Un tempo in cui quelle misteriose macchie lattiginose nel cielo, le nebulae, apparivano enigmi irrisolti. Poi, nel giro di pochi anni e dopo secoli di domande, tutto cambiò: il cosmo si rivelò immensamente più grande, profondo, vertiginoso. In una parola, infinito. È da questa svolta epocale della conoscenza umana che nasce Quando l’universo diventò infinito. Shapley, Curtis e la nascita del cosmo moderno, il primo libro dell’astrofisico Gianluca Masi, in uscita venerdì 6 febbraio per Castelvecchi, disponibile in libreria e negli store online. Il volume ripercorre una delle avventure scientifiche e culturali più affascinanti della storia dell’astronomia: il lungo cammino – durato oltre duemila anni – che ha condotto l’uomo a comprendere la vera scala dell’universo. Un percorso fatto di intuizioni, errori, ipotesi ardite e scoperte rivoluzionarie, culminato nel celebre “Grande Dibattito” del 1920. Protagonisti di quella storica disputa furono Harlow Shapley e Heber Curtis, due astronomi portatori di visioni opposte: la Via Lattea era l’intero universo o soltanto una tra innumerevoli galassie? Da quel confronto sarebbero emerse nuove idee e nuove sfide, aprendo la strada alle osservazioni decisive di Edwin Hubble e alla nascita della cosmologia moderna, mentre la relatività generale di Einstein ridefiniva spazio e tempo. Masi racconta questa rivoluzione scientifica con rigore ma anche con uno sguardo narrativo coinvolgente, restituendo umanità ai suoi protagonisti: le loro divergenze, le intuizioni più controverse, la tenacia di chi ha provato a “interrogare il firmamento e costringerlo a cantare le desiderate risposte”. Non solo storia della scienza, dunque, ma anche racconto di passioni, fallimenti e conquiste intellettuali. Il libro è arricchito da intermezzi personali, nei quali l’autore rievoca il proprio rapporto con il cielo e con l’osservazione astronomica, creando un ponte tra la grande storia del cosmo e l’esperienza individuale di chi lo studia ogni giorno. E non si tratta di un narratore qualunque. Gianluca Masi è infatti un astrofisico di fama internazionale: ha firmato oltre mille contributi scientifici, partecipato alla scoperta di decine di asteroidi, stelle variabili, pianeti extrasolari e supernovae. Laureato alla Sapienza e dottore di ricerca a Tor Vergata, ha svolto attività di ricerca all’European Southern Observatory in Cile, è curatore scientifico del Planetario di Roma e fondatore del Virtual Telescope Project, piattaforma di osservazione astronomica seguita in tutto il mondo. In suo onore è stato persino battezzato un asteroide, il (21795) Masi. Con questo primo libro, Masi invita i lettori a riscoprire lo stupore originario davanti al cielo e a comprendere come la nostra visione dell’universo sia cambiata radicalmente in appena un secolo. Un viaggio tra scienza e meraviglia che lascia in eredità, come scrive l’autore, «uno sguardo davvero inedito sul cielo». Anna Ammanniti
