Si rifiuta di sottoporsi all’alcoltest, ma il giudice lo assolve con la formula “perché il fatto non sussiste”.
La motivazione di questa assoluzione starebbe nella modalità in cui le forze dell’ordine avevano chiesto all’imputato, un giovane imprenditore di 31 anni residente ad Anagni di sottoporsi all’esame etilometrico. Praticamente gli uomini in divisa lo scorso agosto del 2024 dopo aver rilevato un sinistro stradale in via Tufano, attraverso una targa che avevano trovato per terra, si erano recati nell’abitazione dell’imprenditore. E proprio all’interno del suo appartamento gli avevano chiesto di sottoporsi all’alcoltest. A quel punto il 31enne che era stato svegliato in piena notte, si era rifiutato categoricamente di effettuare quell’esame. Da qui la denuncia che lo ha portato a processo. Nei giorni scorsi l’avvocato difensore Mario Grieco ha dimostrato l’insussistenza del reato in quanto tale richiesta era stata avanzata quando il suo assistito si trovava all’interno della sua abitazione e non nell’immediatezza del sinistro stradale. I fatti come già accennato risalgono al 13 agosto di due anni fa quando la titolare di un bar aveva notato che qualcuno forse facendo manovra, aveva incidentato la sua vettura. In quel frangente aveva trovato poco distante una targa sull’asfalto. A quel punto aveva segnalato tale situazione alle forze dell’ordine. E proprio attraverso il numero di targa si era riusciti ad arrivare all’imprenditore. La vettura, e su questo non c’era stata ombra di dubbio, risultava essere di sua proprietà. Ma in quella famiglia però non era il solo ad utilizzare quella macchina, quindi non c’era certezza che fosse stato proprio lui a creare quell’incidente. La cosa macroscopica poi è che gli era stato richiesto di sottoporsi all’alcoltest mentre si trovava placidamente a dormire a casa sua. Motivazioni queste che hanno portato il giudice a pronunciare la sentenza di assoluzione. Mar.Ming. (foto:repertorio)
