“Sono innocente e siamo innocenti, mai ho fatto del male a Serena Mollicone, nemmeno i miei familiari. Non l’ho colpita o spinta né quella mattina né altri giorni”. Sono state queste le parole pronunciate da Marco Mottola questa mattina presso il Tribunale della Corte d’Appello di Roma che lo vede imputato insieme ai genitori che il delitto di Serena Mollicone la studentessa di 18 anni presidente Arce trovata cadavere in un boschetto di Fonte Cupa nel 2021.
“Non so e non sappiamo nulla di chi l’abbia colpita e poi legata col nastro e poi portarla a Fontecupa – ha continuato il giovane – Ovviamente non l’ho vista quella mattina. Quella mattina del primo giugno 2001 Serena Mollicone non è venuta da me in Caserma. Non vedo perché Serena doveva venire da me […] Con Serena mai ho avuto relazioni sentimentali o sessuali o flirt”. “Della porta della caserma rotta – ha detto fra l’altro – non ne sapevo nulla sino al 28 marzo 2008. Mio padre disse che l’aveva rotta lui con uno o due pugni dopo che si era litigato con me per il fatto che gli avevo comunicato di non volere più andare a scuola. Poi mi disse che per non litigarsi con mia madre l’aveva scambiato la porta con quella di sotto […]. L’ipotesi che io abbia spinto o lanciato Serena contro la porta è sbagliata ed è ridicola sotto tutti gli aspetti, e questa ipotesi ci sta rovinando la vita dal 2015”.
