Allerta Phishing: Falsi messaggi a nome PagoPA, attenzione alla truffa delle multe ​Sms e email contraffatti segnalano

Irene Mizzoni
3 MIn Lettura
​Sms e email contraffatti segnalano sanzioni amministrative urgenti. La Polizia Postale avverte: “Non cliccate sui link, è un tentativo di furto dati”.

Nuova ondata di tentativi di truffa digitale ai danni dei cittadini italiani. Questa volta i cyber-criminali hanno preso di mira il marchio PagoPA S.p.A., il sistema nazionale dei pagamenti a favore della Pubblica Amministrazione. Attraverso messaggi che imitano graficamente le comunicazioni ufficiali, i truffatori cercano di svuotare i conti correnti o rubare dati sensibili. ​Il meccanismo è subdolo e punta sulla leva dell’urgenza. Il cittadino riceve una email, un SMS o un messaggio su app di messaggistica che segnala una presunta pendenza: solitamente si tratta di una contravvenzione stradale mai pagata, una sanzione amministrativa o un generico debito verso l’erario. ​Il testo avverte che, per evitare ulteriori sanzioni o conseguenze legali, è necessario saldare l’importo immediatamente. Per farlo, viene fornito un link o un codice QR che rimanda a una pagina web apparentemente identica a quella ufficiale di PagoPA, dove viene richiesto di inserire i dati della carta di credito o le credenziali dell’home banking. ​Nonostante i loghi e il linguaggio possano sembrare autentici, ci sono segnali inequivocabili di frode: ​L’urgenza eccessiva: Le comunicazioni ufficiali seguono canali formali e non richiedono mai pagamenti “istantanei” via SMS per evitare il carcere o il pignoramento. ​Link sospetti: Indirizzi web che non terminano con i domini istituzionali (es. .gov.it o .pagopa.it). ​Richiesta di dati privati: PagoPA non richiede mai via messaggio l’inserimento diretto di codici PIN o password bancarie. ​Il vademecum per difendersi ​Le autorità e PagoPA S.p.A. invitano alla massima prudenza, suggerendo quattro regole d’oro: ​Non cliccare: Evitare assolutamente di aprire link o scansionare QR code contenuti in messaggi sospetti. ​Verificare alla fonte: Per controllare se si hanno davvero debiti o multe, accedere esclusivamente ai siti ufficiali degli enti (Comuni, Agenzia delle Entrate, ecc.) o utilizzare l’App IO. ​Proteggere i dati: Non inserire mai informazioni bancarie su siti raggiunti tramite link in chat o email. ​Segnalare: In caso di ricezione di questi messaggi, è fondamentale sporgere denuncia o segnalazione sul portale della Polizia Postale. ​Info utili: Per maggiori dettagli o per segnalare un tentativo di truffa, è possibile consultare il sito ufficiale del Commissariato di PS Online: www.commissariatodips.it.
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