(di Roberta Pugliesi) Assoluzione piena perché il fatto non sussiste per un uomo di Sora, di origini campane, finito a processo per porto di arma bianca. Due giorni fa, il giudice ha messo la parola fine alla vicenda giudiziaria, disponendo anche la restituzione dell’ascia Tomahawk che era stata sequestrata dai Carabinieri all’epoca dei fatti.
La storia risale al 2021 e aveva suscitato curiosità e preoccupazione in città. L’uomo, residente in un quartiere popolare, era stato denunciato dopo l’intervento dei Carabinieri, allertati da un vicino di casa che aveva contattato il 112 riferendo di essere stato minacciato. Durante i controlli e la perquisizione dell’auto, i militari avevano rinvenuto un’ascia Tomahawk con una lama lunga circa 20 centimetri. Il proprietario aveva spiegato che l’oggetto veniva utilizzato esclusivamente per escursioni in montagna e non a scopo offensivo. Una versione che, nel corso del processo, è stata ritenuta credibile. In aula, la difesa, rappresentata dall’avvocato Antonio Carugno, ha evidenziato l’assenza di elementi utili a dimostrare un uso intimidatorio o aggressivo dell’arma. Pur trattandosi di una circostanza singolare, quella di detenere un oggetto del genere in auto, il giudice ha stabilito che non sussisteva alcun reato, pronunciando l’assoluzione con formula piena e ordinando la restituzione dell’ascia sequestrata.
