Violenza sessuale su una dodicenne, condannato il patrigno

Irene Mizzoni
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Quattro anni e due mesi di reclusione più il pagamento di tutte le spese processuali. Questa la pena inflitta ad un ventottenne residente a Ferentino che doveva rispondere di violenza sessuale nei confronti di una ragazzina di soli 12 anni. Nei giorni scorsi l’uomo che aveva richiesto il rito abbreviato (in caso di condanna è previsto uno sconto di pena di un terzo) è stato condannato in sede di udienza preliminare.

Secondo le accuse per lungo tempo il 28 enne, compagno della madre della vittima, avrebbe consumato la violenza sessuale sia dentro che fuori le mura domestiche. Nessuno si era mai accorto di nulla fino a quando la ragazzina un paio di anni fa si era confidata con il suo fidanzatino. E proprio a quest’ultimo aveva raccontato che il compagno della madre più volte le aveva usato violenza costringendola ad avere rapporti orali. Quest’ultimo inorridito da questa storia aveva raccontato tutto alla madre dell’adolescente. Soltanto allontanandolo dalla sua abitazione, le aveva detto, la figlia avrebbe potuto continuare a vivere serenamente. La donna ovviamente, non ci ha pensato su due volte e accompagnata dal suo legale di fiducia Franco Collalti si è subito recata presso la caserma dei carabinieri per presentare denuncia. La ragazzina avrebbe raccontato al magistrato inquirente in sede di incidente probatorio che la violenza sessuale si consumava soprattutto tra le mura domestiche di quella casa quando la madre si assentava per lavoro. Talvolta accadeva pure che magari andando a prenderla a scuola l’uomo si fermava con la vettura lontano da sguardi indiscreti per farsi palpeggiare e masturbare. Da qui il rinvio a giudizio del ventottenne per il reato di violenza sessuale. Nei giorni scorsi a conclusione degli elementi portati in aula dall’avvocato difensore, il giudice per le udienze preliminari si è pronunciato per la condanna. L’imputato dovrà confidare adesso nel ricorso in Appello. Mar.Ming.
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