Frosinone – Consiglio comunale, la strana maggioranza c’è

Dario Facci
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(di Dario Facci) Erano stati paventati venti di guerra, fughe di massa dalla maggioranza, aut aut al Sindaco per costringerlo al rimpasto di giunta.

Cosa sia successo non è noto nelle ore trascorse tra la prima e la seconda convocazione del Consiglio comunale ma il risultato è di una maggioranza anche più ampia dei fatidici 17 voti. Nonostante l’assenza del soccorso marziano (l’ex sindaco Marzi e la consigliera Mandarelli erano assenti) i numeri asciutti, cioè quelli che hanno approvato i punti sui debiti fuori bilancio, contavano 19 consensi. Gli altri punti sono stati approvati all’unanimità (l’ingresso nel Meccatronico) mentre la mozione di Anselmo Pizzutelli su Gaza è stata respinta. Ciò non vuol dire che la “vertenza” rimpasto sia rientrata. Probabilmente gli incontri febbrili delle ultime ore non hanno prodotto una decisione definitiva ma hanno messo in piedi un’interlocuzione con le varie anime che spingono per un aggiustamento di fine consiliatura. Vuol dire che nei prossimi giorni, se l’ipotesi risponde al vero, le segrete stanze (o anche i tutt’altro che segreti caffè e ristorantini) continueranno a brulicare di delegazioni trattanti. Del resto sul piatto della bilancia ci sono scampoli di potere ma non solo: le Provinciali sono alle porte e la caduta del sindaco Mastrangeli con conseguente commissariamento del Consiglio Comunale di Frosinone avrebbe deflagranti conseguenze sull’esito delle urne di secondo livello, considerato l’enorme valore ponderato dei voti dei consiglieri comunali del capoluogo. Non solo. Esistono anche dinamiche che coinvolgono gli assetti delle prossime elezioni comunali e la non secondaria faccenda che riguarda la mancanza, diciamo così, di equilibrio in diverse componenti politiche per poter preparare almeno con decenza le elezioni.
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