Il piccolo Gabriel potrebbe essere stato aggredito in un luogo diverso da quello in cui la madre ha dato l’allarme. E’ questa una delle ipotesi alla quale lavorano i carabinieri per fare piena luce sull’omicidio del bimbo di due anni ucciso mercoledì a Piedimonte San Germano, in località Volla.
La scorsa notte è stato fermato anche il padre. L’uomo, interrogato a lungo, non avrebbe fatto ammissioni ma il suo alibi non ha retto e per questo motivo è stato arrestato e condotto nel carcere di Cassino dove, in questo momento, è interrogato (su sua precisa richiesta) dal sostituto procuratore Valentina Maisto. Non si esclude che l’uomo stia raccontando la verità. A suo carico ci sono pesanti elementi di colpevolezza che hanno indotto il procuratore capo Luciano d’Emmanuele ed i due magistrati inquirenti, a chiedere lo stato di fermo. Nel frattempo presso l’obitorio dell’ospedale di Cassino è in corso l’autopsia sul corpo del piccolo Gabriel, morto soffocato. Angela Nicoletti
