Lazio – Consorzio Industriale: premio di risultato non pagato ai dipendenti, insorge la Fp Cgil

chiaro13
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Il sindacato, davanti alla mancanza di risposte da parte dell’ente nato dalla fusione dei 5 consorzi provinciali del Lazio, chiede il coinvolgimento delle parti sociali. “Il Consorzio Industriale del Lazio ad oggi non ha ancora liquidato il premio di risultato 2024 ai suoi dipendenti. Una chiara violazione degli accordi sindacali affiancata dal silenzio dei vertici dell’ente”. Lo dichiara in una nota Paolo Terrasi, Segretario della Funzione Pubblica CGIL Roma e Lazio.

“Il Consorzio del Lazio, nato dalla fusione di cinque enti provinciali, è il più grande ente di sviluppo industriale territoriale in Italia. Una realtà strategica per il tessuto industriale regionale e, di conseguenza, per i lavoratori e le lavoratrici di tutta la regione. Fa specie pensare che una struttura di interesse pubblico, con una ricaduta così strategica sulla politica industriale e che ha come parole guida sviluppo, attrazione di investimenti e occupazione, disattenda in modo così palese e manifesto gli accordi sindacali. Alla data di oggi l’ente non ha ancora liquidato alle sue lavoratrici e a suoi lavoratori il premio di produzione per l’anno solare 2024, questo nonostante il contratto decentrato, condiviso dai vertici dell’amministrazione, dalla parte politico-istituzionale e le parti sindacali, indichi come data limite il 30 settembre. In una fase economica come questa, con un’inflazione che galoppa ogni giorno, il mancato versamento del premio di produzione rappresenta un ingente e significativo danno economico per i dipendenti e le loro famiglie”. “Il 7 novembre – continua il Segretario – in modo congiunto con le altre sigle sindacali, inviavamo una missiva al Direttore Generale del Consorzio, per sollecitare il pagamento del dovuto e convocare urgentemente le Organizzazioni sindacali per un tavolo di confronto tra le parti. Né il Direttore né il Commissario hanno dato seguito alla nostra richiesta e cercato di aprire una linea di dialogo con le parti sociali. Per un ente pubblico economico, che ha come sua funzione principale favorire lo sviluppo industriale e occupazionale in una grande regione come il Lazio, sottrarsi al confronto con i rappresentati dei lavoratori e delle lavoratrici è doppiamente grave; perché non vi può essere politica industriale senza il coinvolgimento e l’elaborazione con chi rappresenta le lavoratrici e i lavoratori. Il già difficile quadro di relazioni sindacali è aggravato, inoltre, dalla non piena attuazione statutaria dell’ente. La Vicepresidente della Regione Lazio, Assessora allo Sviluppo economico e industriale, in più di un’occasione aveva ventilato la riforma dal Consorzio, che ad oggi sembra ancora lontana.” “Il confronto è improrogabile – conclude – chiediamo ai vertici dell’Ente e alla Regione Lazio di convocare immediatamente le organizzazioni sindacali, procedere al versamento di quanto è dovuto al personale ed aprire una seria discussione sul futuro del Consorzio”.
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