Dipendente di un negozio accusata di aver ricettato un diamante di 18 mila euro è stata assolta perché il fatto non sussiste. Indagato uno studente universitario di 32 anni.
Insieme al fidanzato aveva svaligiato la cassaforte di casa dove erano custoditi tutti i gioielli di famiglia. Poi sempre insieme al ragazzo, R.S. di 23 anni, si era recata in un negozio <Compro Oro> di Frosinone per vendere il <bottino> che avevano trafugato dall’abitazione.
Ma poi pentita per quello che aveva fatto aveva raccontato tutto ai genitori. Questi ultimi si erano recati nell’agenzia per riprendersi i loro averi, ma il diamante, valore 18.000 euro era sparito. La dipendente del <Compro oro> era stata rinviata a giudizio per ricettazione. Ma l’avvocato Nicola Ottaviani, difensore dell’imputata C.S, di 54 anni è riuscito smontare tutto il castello accusatorio nei confronti della sua assistita. A cominciare dal fidanzato della ragazza, uno studente universitario fuori corso di 32 anni, che avrebbe sempre sofferto di problemi di psicolabilità. La cinquantraquattrenne è stata assolta. Le indagini si sono spostate sul fidanzato della ragazza.
Mar.Ming.
(foto dal web)
