Maxi sequestro di Cannabis Light a Frosinone: denunciati due commercianti

Irene Mizzoni
2 MIn Lettura
Importante operazione di controllo a Frosinone che ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di derivati della canapa sativa e alla denuncia di due persone per irregolarità nella commercializzazione. Il valore della merce sequestrata è stato stimato in oltre 70mila euro.

​L’intervento è stato condotto lo scorso 14 novembre dalle forze congiunte dei militari della Stazione Carabinieri di Frosinone, del Nucleo Carabinieri Forestale e del personale della Polizia Locale. ​Il servizio era specificamente mirato alla ricognizione delle rivendite di derivati e infiorescenze di cannabis light. L’ispezione è stata effettuata presso un esercizio commerciale ubicato nel capoluogo ciociaro, dedicato alla vendita di canapa. ​Al termine dei controlli, i militari hanno accertato che due indagati, un 56enne e un 35enne, entrambi italiani, detenevano nel deposito un volume di merce in contrasto con le autorizzazioni concesse. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro penale: ​3.000 piante di canapa sativa; ​200 kg di infiorescenze sfuse; ​2 kg di infiorescenze già confezionate per la vendita; ​105 bustine di infiorescenze custodite all’interno di distributori automatici. ​Oltre al sequestro della merce, i due commercianti sono stati denunciati per irregolarità sulla commercializzazione della canapa sativa. ​Contestualmente, è stato eseguito il sequestro amministrativo di due distributori automatici di canapa sativa, anch’essi siti a Frosinone. Sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per un totale di 8.500 euro, dovute all’assenza di autorizzazione per l’utilizzo dei suddetti distributori e per la mancata presentazione della S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) necessaria per l’esercizio. ​L’operazione evidenzia l’attenzione delle Forze dell’Ordine nel monitorare e sanzionare le attività commerciali che operano nel settore della cannabis light al di fuori dei limiti imposti dalle normative vigenti.
Condividi questo articolo
Nessun commento