Controlli NAS a Latina: sequestri e sospensioni, sigilli a 2 attività per gravi irregolarità igienico-sanitarie

Irene Mizzoni
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Un duro colpo è stato inferto all’illegalità nel settore alimentare dai Carabinieri del NAS (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) di Latina. Una serie di ispezioni mirate in diverse attività commerciali della provincia, finalizzate a garantire la sicurezza alimentare e la tutela dei consumatori, ha portato a risultati allarmanti: il sequestro di circa 80 chilogrammi di alimenti e la sospensione di ben due esercizi commerciali. Le sanzioni amministrative contestate superano gli 8.000 euro.

​Le irregolarità riscontrate spaziano dalle gravi carenze igienico-sanitarie all’assenza di tracciabilità dei prodotti, culminando in situazioni di potenziale pericolo per la salute pubblica. ​La situazione più critica è stata rilevata in un Ristorante-Pizzeria, dove i militari del NAS hanno accertato non solo la presenza di gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali – con locali di preparazione sporchi e attrezzature deteriorate – ma anche una pratica estremamente pericolosa: l’uso di acqua prelevata da un pozzo privato senza alcuna documentazione sulla potabilità. ​L’uso di acqua non potabile espone i consumatori a seri rischi microbiologici. Per tale motivo, è stato richiesto l’intervento immediato dell’ASP, che ha disposto la sospensione immediata dell’attività. Durante il controllo, sono stati inoltre sequestrati circa 50 chilogrammi di alimenti – tra carne, pesce, verdure e conserve – tutti privi della documentazione di tracciabilità. Per le violazioni contestate è stata elevata una sanzione di 1.500 euro. ​Un quadro igienico preoccupante è emerso anche in due pasticcerie ispezionate. ​Nell’area nord della provincia, una Pasticceria è stata colpita da un provvedimento di sospensione immediata su ordine dell’ASL, chiamata a intervenire dai Carabinieri del NAS. Il laboratorio di produzione appariva in condizioni incompatibili con gli standard di sicurezza alimentare: sporco, disordinato, con residui di lavorazioni non rimossi e attrezzature in pessime condizioni. In questa circostanza, sono stati sequestrati circa 30 chilogrammi di prodotti (origine animale e vegetale) privi di tracciabilità. Le sanzioni totali ammontano a 4.500 euro. ​Un altro Bar – Pasticceria del litorale sud-pontino è stato sanzionato per l’omessa predisposizione del manuale di autocontrollo HACCP, strumento essenziale per prevenire contaminazioni biologiche e chimiche. L’assenza del piano HACCP ha comportato una sanzione amministrativa di 2.000 euro. ​L’azione dei militari si inserisce nel costante impegno del NAS di Latina per monitorare la filiera della ristorazione, verificando il rispetto delle norme igienico-sanitarie e garantendo ai cittadini prodotti sicuri e conformi alla normativa.
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