Multata di duemila euro per aver dato da mangiare a dei cani randagi. Tanto dovrà pagare una pensionata di 85 anni residente a Ferentino per aver accudito a quelle bestiole affamate.
I fatti risalgono a qualche tempo fa, quando la vecchietta, proprio nei pressi della sua abitazione, aveva notato aggirarsi ben quattro cani randagi. Gli animali, a detta dell’anziana, vagavano nel quartiere alla ricerca di cibo. Così, impietosita da quei musetti con gli occhi tristi, si era prodigata a rifocillarli. Da quel momento i cani, tutti meticci, ogni giorno si presentavano davanti alla sua abitazione aspettando di vedere le ciotole piene di cibo. Per la pensionata, che viveva da sola, era una gioia vedere quelle bestiole che le scodinzolavano intorno in segno di gratitudine. Purtroppo i vicini di casa non l’avevano pensata allo stesso modo. Quei cani, che ogni giorno si presentavano davanti alle loro case, li aveva oltremodo infastiditi. Tant’è che avevano presentato un esposto al Comune di Ferentino facendo presente quella situazione. L’amministrazione, dal canto suo, aveva richiamato l’anziana facendole presente che la legge in materia parla chiaro: coloro che si occupano di fornire cibo ai randagi diventano a tutti gli effetti titolari delle bestiole. Per tale motivo avrebbe dovuto iscriverli all’anagrafe canina con l’applicazione del microchip. In alternativa, avrebbe dovuto chiamare l’accalappiacani, che avrebbe provveduto a trasportare gli animali nel canile. Ma la vecchietta che si era ormai affezionata a quelle bestiole non aveva fatto niente di tutto questo. A quel punto, il Comune l’ha sanzionata con una multa di 2.000 euro. La donna che vive veramente con pochi soldi della pensione, si è vista sprofondare il mondo addosso. Così si è rivolta all’avvocato Claudia Mancini, che avverso tale sanzione amministrativa ha presentato ricorso. Il prossimo febbraio il giudice in sede civile dovrebbe pronunciare la sentenza. Mar. Ming.
